september’s here again


è ormai di dominio pubblico il fatto che stiamo attraversando momenti storicamente indimenticabili per il sempre più entusiasta popolo della sinistra italiana, in un clima di grandi e accese battaglie culturali ormai fondamentali, in cui il livello del dibattito politico è sempre più alto e appassionante, fino a raggiungere le somme vette della diatriba sulla carcerazione preventiva dei lavavetri
già, i lavavetri, vera piaga del terzo millennio, onta indecorosa per una nazione dell’occidente con la o maiuscola, che per di più ostenta sacrosante pretese europee
loro sì che minano le fondamenta della nostra beneamata società, mica il fatto che stiamo andando verso lo sfacelo generazionale grazie all’intoccabile legge 30; mica il fatto che il nostro primo prodotto nazionale -la criminalità organizzata- è talmente in salute che la esportiamo pure all’estero; mica il fatto che loschi individui che possiedono personalmente metà delle risorse editoriali ed economiche nazionali mantengono ancora indisturbati delle posizioni dominanti di rilievo nella res publica; mica il fatto che esponenti politici, che in passato hanno anche avuto incarichi di una certa responsabilità, non perdono occasione per sobillare sparuti gruppetti di fanatici alla sterile rivolta contro quel potere che, viscidi, hanno accarezzato e apprezzato per tutto il tempo che hanno potuto
mica il fatto che ormai sembra che ci si debba vergognare, a pagare le tasse

ma sì, sono i lavavetri la vera causa dei nostri mali
‘sti maledetti..
e allora sbattiamoli in cella uno per uno, tanto le carceri non sono affatto affollate di poveri cristi
sbattiamoli in cella preventivamente, non si sa mai, dovessero pulirci male il parabrezza che poi rischiamo di fare brutta figura ai semafori..

bene, in questo clima di vibrante e dinamica discussione, il sottoscritto stacca e se ne va in standby studiereccio per un bel po’
mi dispiace non avere tempo per venirvi a salutare tutti, ma sappiate che vi ho pensato
ci vediamo a fine settembre, ché prima la vedo dura
e fate i bravi mentre non ci sto, mi raccomando

luca

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31 thoughts on “september’s here again

  1. Anche dalle mie parti è partita l’offensiva contro i lavavetri! In realtà non ci è voluto molto, dato che erano 6 o 7 in tutto… In compenso aumentano i furti, gli spacciatori ed i vandali! Ci possiamo accontentare, no?

    Ciao,

    Vigenere

  2. per me tu citi, nel titolo, Sylvian.
    Solo per questo meriteresti un Premio.
    Grazie della tua vicinanza.
    (I mali dell’Italia, si sa, sono lavavetri, mendicanti e gente che mangia i panini davanti ai Comuni: il resto va bene…).
    Daniele

  3. @danielone: bravissimo
    si tratta di un piccolo omaggio per uno dei miei blog-amici cui sono più affezionato, sapevo che avresti colto e apprezzato, buon intenditore..
    grazie a tutti per essere passati
    ciao, a presto!
    luca

  4. Ah dimenticavo, cmq se passi: il 16 settembre, a Roma in piazza dell’Immacolata nel quartiere San Lorenzo a Roma alle ore 21.00, concerto del neonato Jamal Ouassini Ensemble, con sorprese ed invitati.
    E anche tu/voi/tutti siete invitati, eh?!?

  5. sabato ero al festivaldellaletteratura. cirri intervistava ames, che parlava di marilyn manson.
    cirri ha detto: l’unica cosa che agli intaliani fa più paura di manson, sono i lavavetri.
    e beppe grillo, aggiungerei.

  6. L’ideale sarebbe arrivare alla cima dello sfruttamento….
    Certo, lo schiumettamento del cristallo senza autorizzazione mentre sta per scatare il verde non è il massimo, però dovremmo essere tutti un minuto più riflessivi e pensare che dietro c’è una organizzazione che si arricchisce con il lavoro degli ultimi anelli della catena: i lavavetri, appunto…
    Il guaio è che a pagare non sono mai i primi….

  7. @gpf: il punto non sono i lavavetri, il punto è che si fa di tutto pur di spostare l’attenzione dai veri problemi, che sono quelli che ho elencato sarcasticamente come poco importanti
    e allora trascuriamo mafia e corruzione, precariato e fascismo e apriamo dei bei dibattiti sui lavavetri, e prima ancora sui gay, e poi sui musulmani, e poi sui satanisti, e poi su chissà quali altre figure pittoresche che secondo i soliti allarmisti di sponda ci rovinano la vita
    vabbeh, va, meglio che mi calmo
    ciao
    luca

  8. ok.
    Ma io vengo scippato dall’immigrato senza lavoro, non da Don Corleone.

    Don Corleone semmai, è uno dei motivi per cui IO sono senza lavoro ( e magari al mio posto c’è suo nipote….).

    Ma nel frattempo che Don Corleone viene arrestato, che devo fare?
    Giustificare l’extracomunitario che mi ha scippato così sto simpatico alla ragazzetta con la kefia che si registra i programmi della Dandini dove tutti sono belli, buoni e soprattutto “dde sinistra” ?

    Troppo lassismo negli amministratori di sinistra, sposta progressivamente il voto a destra….

  9. @gpf: non facciamo confusione
    allora, una cosa sono gli scippatori, che siano immigrati o indigeni, e su loro non ho nulla da obiettare
    un’altra è un lavavetri
    sbattere in galera per quindici giorni uno che semplicemente ti lava il vetro per un po’ di elemosina mi sembra una cosa disumana, soprattutto se spacciata come iniziativa antiracket: mi ricorda la guerra preventiva, dove si bombardano città con la scusa della possibile presenza di possibili terroristi
    non chiedo inutile pietà per i criminali, non sono lo stereotipo di sinistroide che tanto abilmente descrivi: semplicemente qui si fa di tutta l’erba un fascio, e si chiude in gabbia gente che chiede la carità perché ne ha veramente bisogno per sopravvivere, tutto qua
    dire che si combatte il crimine organizzato incarcerando dei poveracci che non c’entrano niente è come dire di combattere il terrorismo spianando case qualsiasi con i carriarmati, come fanno dalle parti di gaza
    l’importanza della giustizia a tutti i livelli è fondamentale, non ho dubbi, ma queste operazioni di facciata sono pessime, soprattutto perché colpiscono puntualmente solo chi non se lo merita e ovviamente non può difendersi
    ciao
    luca

  10. poi, vabbeh, c’è tutto un altro livello di lettura che interessa la manipolazione dell’opinione pubblica a scopo di propaganda elettorale: spostare l’attenzione sui lavavetri, concentrare il dibattito sulla sicurezza a un livello in realtà così insignificante (come ti dicevo, ingabbiare un poveraccio non cambia la situazione), vuole proprio dire distrarre le masse da quelli che poi sono i veri problemi sicurezza del paese, che puntualmente vengono ignorati, o perché inaffrontabili o per motivi di squallida complicità
    c’è gran parte dell’italia che pensa che le sporadiche rapine in villa commesse da qualche banda di slavi (ovviamente stranieri, ci mancherebbe) siano molto ma molto più pericolose della percentuale altissima di negozianti che al sud paga puntualmente il pizzo alla mafia ad ogni scadenza
    questo perché hanno avuto e hanno ancora molta più visibilità sui media rispetto alle ammazzatine di mafia, perché concentrarsi sul problemino aiuta a nascondere il problemone
    ciao
    luca

  11. Ma no lù, è proprio qui il problema !

    In Italia l’immigrazione di intere comunità provenienti dall’Europa dell’est genera problemi di ordine pubblico: questo è un dato di fatto.

    Gli atti delinquenziali di tali comunità, sono caratterizzati da una cieca violenza, che non considera minimamente la vittima del crimine.
    In altre parole: questi ti ammazzano di botte sia che tu sia uno di 30 anni, sia che tua sia una pensionata 80enne. Con la stessa ferocia, con la stessa freddezza.

    In questo creano sicuramente un precedente nella piccola criminalità italiana, basata più che altro su furti e scippi eseguiti da singoli disperati.
    Insomma, stanno facendo ora ciò che fece la banda della Magliana a Roma 30 anni fa circa.
    A Roma, negli anni ’70, i delitti erano ancora “di coltello”, come nell’Ottocento.
    La Banda della Magliana lasciò spiazzati tutti perchè introdusse l ‘uso delle armi e della violenza organizzata in una società assolutamente impreparata.
    Cosa che si ripete ora con la comparsa sulla scena di bande dell’est Europa, che quando ti entarno in casa, quando ti rubano il portafogli, usano una ferocia che raramente abbiamo conosciuto.

    Ma torniamo a bomba sui lavavetri: allora, a Roma un semaforo “costa” al lavavetri circa500 EURO, idem per un posto “cartone” sotto uno dei ponti centrali del Tevere.
    Le persone che vedi al semaforo per lavarti il vetro, a fine giornata devono rendere conto a qualcuno di quanto hanno guadagnato.
    Inoltre, per beneficiare di altri beni e servizi (posto letto, documenti falsi, kit per il permesso di soggiorno che dovrebbe essere gratuito, ma gli immigrati se lo vendono tra loro a 300 euro, etc….) è ovvio che la gentilezza nel lavare il vetro dovrà essere messa da parte: se io HO UN DISPERATO BISOGNO DEI SOLDI, anche perchè se guadagno poco la mia giornata finirà a botte, me ne frego di essere gentile con la donna truccata che guida col telefonino motorola da 400 euro.
    Per non soccombere, dovrò coercere i miei “clienti”, specialmente i più deboli (donne e anziani ) a farsi lavare il vetro, pena insulti, calci alla macchina se non violenza alla persona.

    Bisogna intervenire sul racket e qui siamo d’accordo.
    Ma bisogna sdradicare il problema sia a monte, ma pure a valle.
    PULIRE IL VETRO NON E’ UN LAVORO. E’ UNA CAZZATA.

    Ma tu parlami dei marocchini che spesso vedo la mattina presto vendere il Messaggero o La repubblica tra i semafori: ecco un servizio !
    Non ho mai sentito di botte per chi si rifiuta di acquistare il quotidiano !

    Luca,
    capisco quei poveri cristi sbalzati come zattere nel mare della globalizzazione new-economy.
    Ma qui si sta tornando all’ADELCHI

  12. Ricordi cosa dice ADELCHI morente, principe dei Longobardi, al padre DESIDERIO, disperato ed incredulo per la sorte del regno, nell’omonima tragedia manzoniana ?

    ” (Nella vita ) Non resta che far torto o patirlo”

    Ecco, seppure provi dispiacere per queste persone, non voglio patire il torto.
    Ed allora son costretto a farlo.

  13. non mi sono spiegato bene
    scusa se insisto, ma ci tengo a farmi capire, anche se so che spesso quello che scrivo è pressoché incomprensibile
    non sono contrario al mettere in galera i criminali, ci mancherebbe: se dietro c’è il racket, in galera il racket e i suoi fautori!
    la questione che volevo evidenziare è composta sostanzialmente da due parti
    la prima è che si va a colpire l’anello debole, come sempre succede, e senza alcuna discriminazione
    a firenze vogliono sbattere dentro chiunque osi proporre il lavaggio di un parabrezza in cambio di pochi spiccioli, con o senza organizzazione criminale alle spalle, per “motivi di ordine pubblico”
    per quanto mi riguarda, si tratta di un provvedimento insufficiente da un lato, perché da solo non risolve affatto il problema, e incostituzionale dall’altro, perché appunto rende criminali tutti, anche i poveracci senza rete di protezione
    la seconda cosa da sottolineare è che questa iniziativa viene spacciata come risposta del centrosinistra al bisogno crescente di sicurezza da parte del popolo italiano: bene, io come elettore e come cittadino sono fermamente convinto che tali risposte non siano sufficienti, che siano pura propaganda, mentre quello che mi aspetto è una presa di posizione, un segnale forte e definitivo, nei confronti della criminalità organizzata, della corruzione, del lavoro nero e di altre piaghe ben più distruttive che gravano sul nostro paese
    tutto qua
    poi appunto c’è l’altro lato che riguarda la manipolazione dell’agenda dell’informazione nazionale, ma non mi va più di parlarne, è deprimente..
    grazie comunque per i tuoi interventi, davvero graditi
    ciao a presto!
    luca

  14. sono pienamente d’accordo con tutto ciò che hai scritto in questo post…l’italia sta diventando da qualche anno a questa parte leggermente bigotta?ma che strano…ma chi ci avrà contagiati??uhmm…..bel blog,ripasserò

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