eva ballava sul fuoco

strada
sono appena tornato, sto leggendo a destra e a manca nel tentativo di aggiornarmi
sono successe tante cose, mentre ero via

genova non avrà una commissione parlamentare di inchiesta, grazie al boicottaggio di alcuni esponenti dei soliti partitini affamati di notorietà: guai a votare a favore di qualcosa che stava scritto chiaro e tondo sul programma di governo, eh? guai ad essere d’accordo, si rischia di dare credibilità a questo esecutivo, non sia mai!
il ministro di pietro (che fa parte di una coalizione di centrosinistra, ricordiamocelo) si difende dicendo che la commissione sarebbe stata inutile, così come era stata concepita, perché poteva venire strumentalizzata contro la polizia: ora, al di là della convenienza politica di una giustificazione del genere, quello che il buon tonino non azzecca è che dalla sua risposta si deduce che quelli del suo partito non hanno partecipato all’ideazione di questa commissione, l’hanno semplicemente stroncata in aula, non hanno avuto alcuna voce in capitolo nella sua definizione, per cui bene, mi congratulo per la dimostrazione di partecipazione politica, di entusiasmo per la gestione della cosa pubblica, di interesse per gli affari del paese
(meravigliosa la sua risposta a travaglio, sull’unità: “io ed il mio partito ci siamo ritrovati di fatto allineati sulle stesse posizioni del partito di Berlusconi e di quello di Mastella. So nel mio intimo che non è questo quello che volevo e che voglio (e mi scuso con gli elettori per l’imbarazzo creato)
scusarsi per aver votato come un collega ministro e componente della sua stessa coalizione: un vero colpo di fioretto, altroché)

mentre invece non ho molte parole da spendere sulla tragedia di quella donna uccisa da un rom nei pressi del campo di tor di quinto: è una storia tremenda, che mi lascia giustamente muto, come muti dovrebbe lasciare molti personaggi disgustosi che invece hanno pensato bene di lanciarsi reciprocamente squallide accuse di responsabilità
quello su cui però non voglio tacere è il provvedimento che è stato approvato in fretta e furia per giustificare istituzionalmente lo stato d’animo terrorizzato di molti italiani: anche se non ho ancora avuto modo di leggerlo per bene, dato che ne ho preso notizia solo di seconda mano, mi sento di poter dire che se tale decreto fosse stato adottato da un governo di destra, come il governo scorso, probabilmente sarei andato immediatamente a manifestare contro, magari colorandomi di una bandiera rumena
invece il fatto che sia stato adottato da questo governo, in una incredibile botta di euforica concretezza e di inedita puntualità, mi spinge a rifletterci più seriamente, a cercare di capire dove stiamo andando a finire
ho troppi pregiudizi, lo so, sono il primo ad ammetterlo: ma ditemi voi se non sono più fondati i miei o quelli che emana questo decretino

ps: ho notato che il primo post di questo blog è stato scritto ormai due anni fa, auguri

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22 thoughts on “eva ballava sul fuoco

  1. Ed allora, Auguri!
    A te ed al Blog, ma sopratutto a Noi tutti visti i loschi figuri (di qualsisi genere) di cui siamo circondati.
    Sapevo che cazziare gli Arctic Monkeys ti avrebbe trovato d’accordo…
    🙂
    Daniele

  2. arrivo solo dopo de anni e se quello che leggo qui è nella media del tuo blog allora mi dispiace di esserci stato lontano per due anni :-)… ho riflettuto parecchio sopratutto sull’ultimo caso della donna e del rom….sono uno straniero..sempre che un argentino in italia da vent’anni sia considerato straniero :-), penso alla velocita’ con cui si attivino certe situazioni quando viene toccata una cosidetta “personalita’” una persona conosciuta o con delle conoscienze (oddio si scrive con la i o senza) …. è sempre lo stesso schifo, la violenza in primo piano, ma anche i retroscena che non hanno una velocita’ ed un peso uguale a seconda di che carica hai all’interno della societa’ …. (oddio si scrive societa’ o delirio? )

  3. Oggi, mentre ero in attesa dal medico, su RadioRadio (mai ascoltata prima) c’era Daniele Capezzone che interloquiva con gli ascoltatori. Il tema principale era quello dell’omicidio di Tor di Quinto, e Capezzone ha detto una cosa molto interessante: prima del tragico episodio, il governo sosteneva che non c’era alcun motivo e nessuna urgenza per emanare un decreto legge sulla sicurezza, in quanto c’erano 5 disegni di legge pronti per essere discussi in parlamento (iter minimo previsto per l’approvazione: DUE ANNI). Dopo l’omicidio, il governo trasforma in un batter d’occhio uno dei disegni di legge in decreto. La domanda è: come cacchio ragionano questi? Si può varare un decreto legge, chiaramente immaturo ed approssimativo, sull’onda emotiva di un pur efferato delitto? Quale può essere la sua efficacia? Ovviamente la risposta è NESSUNA, ma tanto basta per mostrare che il governo non è immobile (almeno all’apparenza).

    Sul comportamento dei vari esponenti di maggioranza ed opposizione, anch’io resto molto schifato. Solo adesso i vari Casini, Veltroni e compagni si rendono conto delle migliaia di rumeni (e non solo) che vivono a Roma negli accampamenti, nelle baraccopoli o sotto i ponti?! Ci meravigliamo quando vediamo le favelas brasiliane, come se quel mondo fosse distante anni luce dal nostro, e invece basta farsi un giro sulle sponde del Tevere per vedere le stesse cose. La situazione è vergognosa, ma ce ne ricordiamo solo quando succedono le tragedie.

    Vi ricordate quando è stata uccisa Vanessa Russo? C’è stata una reazione analoga, con un grande impegno delle forze dell’ordine per individuare e catturare la colpevole… Ci furono anche le spedizioni punitive, campi rom incendiati, ecc. ecc. E poi? Punto e a capo.

    Gianluca (Vigenère)

  4. Il decretino, ammesso che venga applicato,ma ho i miei seri dubbi, andava emanato ancor prima del fattaccio di Tor di quinto….non dimentichiamoci di quei due custodi massacrati e seviziati proprio da extracomunitari….e ce accorgiamo solo se accade nella capitale un tale scempio?Tornerò a leggere le tue riflessioni….ciao

  5. @daniele: per carità, gli arctic monkeys..
    @gpq: è quello che penso anche io, non credo che questa vicenda avrebbe avuto lo stesso risalto e la stessa reazione così clamorosa se non ci fosse stato in ballo un sindaco candidato premier e una finanziaria candidata “spallata”..
    @gianluca: è tutta propaganda, è evidente, ma purtroppo è propaganda di quelle peggiori, di quelle che lasceranno il segno
    quanto pensi che si sentiranno colpevoli, quei deficienti schifosi che hanno fatto la spedizione punitiva massacrando a sprangate quattro zingari, sapendo che anche il governo sta agendo sulla stessa lunghezza d’onda?
    @postida: il criminale non è extracomunitario, il criminale è criminale e basta, non importa la provenienza
    le direzioni di azione sono due: una si basa su politiche sociali e di accoglienza serie, di regolarizzazione e inquadramento efficienti e positivi, ed è una soluzione lunga e faticosa (diciamo di sinistra); l’altra invece consiste in semplici pedate nel sedere e tutti a casa, ed è semplice e immediata (diciamo di destra)
    l’italia da che parte sta andando?
    ciao a tutti, e grazie
    luca

  6. Deh, ma quindi sei tornato tornato, non tornato e tornato e basta. Ergo ben 2 volte tornato, anche se così facendo ti sei dovuto sorbire codeste nius, una meglio dell’altra.
    La prima purtroppo non mi stupisce, il paese è di destra, e o si governa in questo modo, o si lascia il posto all’altro. La politica del meno peggio, c’è qualcosa di più squallido?
    La seconda vicenda è figlia della prima, e forse forse la reazione è un po’ intempestiva, visto che il ruolo dello Stato non dovrebbe (o forse sbaglio) essere così viziato dall’irrazionalità e dai sentimenti della popolazione.

  7. sulla commissione d’inchiesta sospendo il giudizio come lì è stata sospeso lo stato di diritto. che siano protagonisti di pietro e mastella la dice lunga su quanto questi due soggetti tanto (apparentemente) distanti, siano figli di una stessa logica politica

    sulla sicurezza condivido i tuoi dubbi, ma il trema c’è tutto e la sinistra deve trovare il modo di affrontarlo; se non lo fa, l’alternativa è la ronda fascista tollerata da un governo amico

  8. Come dico nel mio ultimo post, Veltroni ha ordinato, Prodi ha eseguito.
    Ci andava di mezzo l’immagine della Capitale e la credibilità del Sindaco/Segretario.

  9. Su Exit delll’amata LA7 ho potuto vedere come un ragazzo di solo 22 anni(all’epoca ne aveva 15) aveva avuto l’occhio fracassato da poliziotti durante il G8 di Genova.
    Sono rimasto indignato e ho sentito forte dentro di me la vergogna di essere italiano. Ma dov’è la giustizia.
    My congratulation per il blog. CIAO. THEODOR

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