caccia alle streghe

streghe
posso dire una cosa? oh, sarò infantile, ma l’approvazione della finanziaria in senato la settimana scorsa mi ha proprio inorgoglito
soprattutto l’esserci riusciti senza la necessità di ricorrere alla fiducia, grande soddisfazione

e quindi insomma niente, anche questa è fatta
il governo prodi, questo carrozzone decrepito e fatiscente costantemente con un piede e mezzo nella fossa, è riuscito a portare a casa anche la finanziaria dell’anno venturo, il che non è affatto male
soprattutto farlo in maniera pulita, senza voto di fiducia, con una dimostrazione di serietà e professionalità davvero inaspettata, e nonostante i proclami altisonanti dell’opposizione, che per mesi ha minacciato spallate e tentato di tutto per far crollare questo castello di carte, compresi le opa ai senatori ritenuti più ballerini (pratica squallidissima, se vogliamo, che però non ha ricevuto nessuna attenzione da parte dei giornali, come se fosse normale, mah..), e poi ha dovuto ovviamente evitare di riconoscere la cocente sconfitta

(“ma noi non abbiamo mai parlato di spallate al governo..” renato schifani, appena dopo il voto)
(che ricorda tanto il “ma io non volevo assolutamente cacciare biagi dalla rai..” del berlusca il giorno dopo la morte del grande cronista)

quello che ovviamente non mi è piaciuto è stato lo spettacolo deprimente all’interno della maggioranza nelle settimane prima del voto, la strategia di minacce portata avanti dai soliti partitini di centro per strappare qualche titolo di giornale in più e per accaparrarsi un briciolo di importanza e di potere nella grande camminata che ci porterà al rinnovo della legge elettorale (se mai si farà..)
perché è questo che mastella e compagnia stanno facendo, parliamoci chiaro
è evidente che tutte queste manovrine, gli avvisi, le contestazioni formali, i ripensamenti e gli altri viscidi giochetti sono tutte mosse per far valere il proprio peso quando nei prossimi mesi si parlerà finalmente di cambiare il porcellum, e i grossi calibri probabilmente spingeranno per fare quello che il pueblo unido vuole, cioè eliminare i partitini inutili e fastidiosi per poter finalmente stabilizzare il paese
e allora via a schiamazzi, minacce, tentennamenti, sto-di-qua-no-sto-di-là, tanto per far capire a tutti che non si potrà mai fare a meno di loro, e guai a chi osa mettere in discussione il loro ruolo fondamentale nella storia politica italiana

e allora ripenso all’anno scorso, a quando il governo cadde sull’afghanistan e venne data la colpa alla fantomatica “sinistra radicale”
(che poi tra l’altro radicale dovrebbe essere un aggettivo squalificante, e invece proprio la settimana scorsa ho sentito un esponente di non so quale partito sedicente comunista iniziare la propria intervista con “noi della sinistra radicale..”)
e non è così, perché se anche quei due dissidenti avessero votato a favore non sarebbe passato nulla lo stesso, e tutti lo sanno ma non lo dicono, di modo che il signor prodi ha potuto tranquillamente gettare nel cesso il programmone di 280 pagine partorito con tante e tali fatiche nel corso della campagna elettorale (la mitica “fabbrica”, vi ricordate?) per sostituirlo con pochissimi punti per compiacere confindustria e vaticano
liquidando così la famigerata sinistra radicale, che poi fin’ora di radicale non aveva fatto altro che protestare contro l’allargamento della base a vicenza, stupidi sinistroidi sempre attaccati ai soliti vecchi valori della pace e dell’uguaglianza sociale…

quello che mi fa impazzire è che la sinistra è una colpa, ormai
cioè, la cosa più grave del governo prodi è avere inglobato i partiti di sinistra, non il fatto che mastella è ministro della giustizia e si permette ormai quotidianamente di accorciare l’aspettativa di vita di questa coalizione
seriamente, chi sembra più una minaccia, pecoraro scanio o mastella? giordano o dini?

tornerò sull’argomento, c’è ancora da parlare di un sacco di cose, ne vale la pena

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10 thoughts on “caccia alle streghe

  1. la sinistra non è una colpa (se non per la Cdl e qualche miserrimo della parte di qua), nè è stato inglobato alcunchè
    Sono orgoglioso di essere di sinistra e di appoggiare questo governo
    Forse ci sono solo molte sinistre…

  2. ciao luca, venendo alla tua ultima domanda a me personalmente non spaventa nessuno di loro. ciò di cui ho paura è piuttosto questo sistema che legittima, alcuni di loro, ad essere presenti. un partito dovrebbe rappresentare l’interesse generale sopra gli interessi individuali. onestamente, quanti di loro non rappresentano piccole lobby?…la domanda forse è questa: è democrazia uno stato in cui un partito con il 2-3% può decidere le sorti di un governo? un caro saluto e un abbraccio.

    http://www.swanhouse.ilcannocchiale.it

  3. Penso che parlare di sinistra oggi, sia molto difficile. A momenti diventano di sinistra anche i DC e il PDS-DS-PD. Per parlare di sinistra(lo dice un comunista senza tessera e partito) bisogna fare politica altra, cioè: Essere conflittuali, anticapitalisti, essere per il sociale e non il privato, etc. Tutto il resto…”è noia!” Come dice il CALIFFO. Ciao.

  4. Da quello che ho capito la politica della sinistra si dovrebbe riassumere in: “Essere conflittuali, anticapitalisti, per il sociale e non il privato”….Ma che significa? Mi ricordi il grande Corrado Guzzanti che imitava Bertinotti e la sinistra che deve stare all’opposizione…Alessandro

  5. alcune risposte
    @carnesalli: sì esistono tante sinistre, è vero
    è che questa cosa di voler accontentare tutti non la sento di sinistra, insomma
    non lo so, forse non ho ancora capito nulla di come funzionano le cose
    @maurizio: ciò non leva nemmeno un grammo dell’orgoglio orgoglione che ho provato
    @giovanni: hai perfettamente ragione, è il sistema che spaventa
    @sar: checché ne dica il sobillatore del commento#5 capisco quello che intendi, cioè la necessità del confronto e della critica, che è difficile dall’alto degli scranni dei governanti
    @giggetto: è tutto un gvande schevzo, stai tvanquillo..
    @medioborghesi: eeeh?
    ciao a tutti, e grazie
    luca

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