siate tutti più buoni!

candele
è la foto del mio natale di un paio di anni fa, quando un inatteso black out coinvolse tutto il condominio e costrinse l’allegra famiglia riunita a consumare l’immancabile pranzone luculliano in un’atmosfera piuttosto lugubre

ecco, vi auguro di meglio

siate tutti più buoni, vecchi miei, e buona mangiata

luca

Annunci

nani e ballerine


c’è questo documento curioso che circola in rete, ci sono due buffe persone che parlano al telefono di questioni apparentemente importanti, l’uno sembra un pezzo grosso ammanicato più o meno ovunque, che cerca di far diventare famose due sue protette per meri scopi personali, l’altro è il suo fedele dipendente, oltremodo ligio ai desideri del capo, che si mostra disposto a qualsiasi cosa pur di accontentarlo

“prendi questa qui, mi può essere utile..”

“lei presidente non mi deve spiegare nulla..”

sembra una di quelle squallide commedie all’italiana di trent’anni fa, con la fenech sempre mezza nuda sballottata da una parte all’altra, renzo montagnani che fa il pappone lumbard con l’arroganza dell’uomo di successo, e lino banfi che prende schiaffi, aspetta il suo momento e suda, suda, suda..

peccato però che in realtà i protagonisti di questa vicenda siano da una parte il capo dell’opposizione, un multimiliardario plurinquisito dalla carriera personale e politica per niente chiara, e dall’altra uno dei massimi dirigenti della radio e televisione pubblica italiana, indagato per corruzione insieme al primo

basso impero, ragazzi, rigorosamente made in italy

le cose da sottolineare sono due: la prima è l’ennesima dimostrazione della facilità nel controllo e nella manipolazione dell’informazione che ci viene dal nostro protagonista lombardo e dalla sua cricca di vassalli

se si vuole uscire limpidi da una situazione del genere così apparentemente senza scampo, la tecnica è una sola: ovviamente tutta l’attenzione non deve essere posta su quello che è stato detto, per carità, si rischierebbe di capire i motivi che hanno spinto un giudice a dare il via libera all’intercettazione, si potrebbe dare luogo a una seria discussione sullo stato della televisione pubblica e dei poteri della politica in generale; l’unica cosa da fare è scaricare la maggiore potenza di fuoco propagandistica possibile sull’atto (di per sé legittimissimo) della registrazione e della successiva pubblicazione, infangando senza ritegno la procura di napoli che ha avallato una procedura assolutamente legale, spostando l’attenzione sulla forma e non sulla sostanza, di modo che non si parli di cosa si sono detti i due protagonisti ma solo del fatto che qualunque cosa si siano detti non doveva finire sui giornali

e altrettanto ovviamente bisogna che tutta o quasi la televisione gli vada appresso, guarda caso dimenticandosi del contenuto, chiudendo un occhio, facendo finta di non vedere che quel signore fa il bello e il cattivo tempo nelle aziende pubbliche come e quando gli pare, trovando sempre servi striscianti pronti a servirlo

e così è stato, lo stesso identico protocollo che puntualmente si ripresenta ogni qual volta ci sia qualche indagine su questo anziano signore (e non sono poche, bisogna ammetterlo)

la cosa che non è poi così scontata, che anzi non dovrebbe accadere mai ma che invece si verifica sempre più spesso, è il fatto che si riconfermino per l’ennesima volta i più fedeli alleati di questa strategia deleteria quelli che tecnicamente dovrebbero essere i rivali politici e ideologici di tali personaggi, che invece si dimostrano felici di seguire striscianti le orme del biscione, ben disposti a davvero sconvenienti segnali di solidarietà, pur di difendere anche i propri interessi

il secondo aspetto evidente è che in italia la politica è questa, splendidamente ritratta in sette minuti di chiacchierata: mesi e mesi a ciarlare di spallate, di lavori in corso per cambiare rotta, di manovre politiche per ribaltare la maggioranza alle prossime elezioni, e allora uno si immagina i giochi di potere che ci stanno sotto, le contrattazioni con i grandi industriali, le promesse politiche agli alleati, gli equilibri da ristabilire in seno al proprio elettorato..

e invece no, qua si tratta semplicemente di piazzare un paio di fanciulle e far contento qualche senatore viagra-munito, per addolcire le sue pene nel travagliato passaggio da una maggioranza all’altra, e via, il ribaltone è fatto

che tristezza, posso dirlo?
ps: un grazie davvero sentito a tutti coloro che si sono ricordati che venerdì ci sono stati compleanni ben più importanti del mio

chiedere è lecito…

luci
ieri mi hanno intervistato

ero bello pacioso con un mio amichetto davanti alla feltrinelli di largo argentina, entrambi intenzionati a scoppiare in cultura i pochi soldi conservati per i regali, mi giro un secondo e vedo una telecamera e un microfono puntati a troppo pochi centimetri dal mio naso, una voce di donna tutta affabile che mi dice scusate ragazzi siete studenti possiamo farvi qualche domanda, io appena uscito dall’esame quindi stanco sbattuto e più rimbambito del solito che rispondo no grazie, lei che con il sorriso smagliante e gli occhi imploranti ribatte va be’ ma tanto la telecamera è già accesa per cui ve la faccio lo stesso

va be’

leggo la scritta tg1 sul microfono e non so perché mi aspetto una domanda intelligente, qualcosa per cui valga veramente la pena mostrare il mio faccione più sfatto che mai alla telecamera

la giornalista voce sexy esordisce informandoci del nuovo provvedimento del ministro delle politiche giovanili, che mette a disposizione borse di studio fino a seimila soldi europei per gli studenti più meritevoli

poi finalmente la domanda: “ma voi ragazzi, cosa ci fareste con seimila euro?”

cioè, non ci ha chiesto “cosa ne pensate del provvedimento? secondo voi servirà a stimolare l’impegno degli studenti meno motivati? secondo voi sarà di facile applicazione e gestione in un paese in cui le mafie universitarie sono splendidamente radicate? secondo voi farà del bene al mondo universitario, alzerà il livello medio degli studenti italiani o si tratta di un inutile spreco di denaro pubblico?”

ci ha chiesto “ragazzi, che ci fareste con seimila euro?”

“mi ci comprerei almeno un paio di esami di quelli tosti”

“me ce faccio l’abbonamento allo stadio pe’ anna’ avvede’ ‘a maggica!”

“mi ci pagherei il canone rai vita natural durante con sempre maggiore entusiasmo”

“li restituirei ai savoia, i legittimi proprietari”

“li investirei in bond parmalat”

“mi ci comprerei un bel plastico della villetta di cogne”

“mi farei i pupazzetti del presepe con la brambilla e il berlusca e tutti gli altri (e poi magari li piazzo sul plastico di cogne)”

“mi ci iscriverei al partito democratico”

“li userei per iscrivere lei e riotta a un corso di giornalismo e di etica professionale”

le possibili risposte acide spingevano per uscire fuori, ho fatto fatica a contenerle

che bello sentire domande come questa, si avverte proprio quel senso di profondità, di intelligenza, di passione per il proprio lavoro, di servizio per gli utenti, tutte cose che riscaldano e che inebriano di spirito natalizio

alla fine ho risposto un banale “farei qualche esperienza professionale all’estero, per imparare le lingue e fare curriculum”, tra l’altro scopiazzando clamorosamente quello che aveva appena detto il mio amico

va be’ dai, voi che avreste detto?

tana per luca!

stadio
basta con il calcio! fermatelo per un anno, veramente! per due, per dieci, ma fermatelo!

(il sottoscritto, qualche post fa)

no, non sono andato a controllare che lo avessero fermato veramente
e sì, sono un incoerente mal razzolatore, lo so
è che me l’hanno regalato, e non ho saputo resistere
e vi dirò di più, confesso apertamente senza vergogna che mi sono divertito come un bimbo, a tentare di condividere le emozioni con dei vicini di seggiolino evidentemente molto più esperti di me, ad ascoltare le espressioni più genuine della romanità, ad applaudire tutto quello che di bello la serata offriva
(e soprattutto era gratis, oh, cibo e bevande comprese.. avanti, chi di voi avrebbe rifiutato?)

poi torno a casa e leggo su internet che a pochi metri da dove stavo io a godermi lo spettacolo si sono accoltellati in sette, e allora penso ma che cacchio di serata hanno passato questi qua
e mi riconvinco che l’unico modo per eliminare gli stupidi è farsi tutti una bella doccia fredda, e cancellare il calcio per almeno un annetto (anche se sarà dura comunicarlo al signore brizzolato davanti a me, che mi ha allietato per tutt la partita con le sue spassosissime minacce tipicamente romane ai giocatori di casa)
però non si può fare altrimenti, a meno di vere rivoluzioni che vedo probabili quanto un invasione di marziani, perché solo così potremo fare davvero pulizia, imparare qualcosa

(e mi chiedo se avrei avuto la stessa impressione, se non avessi letto quella notizia)

la tristesse durera

tramonto
vogliamo parlare di paola binetti?
fa parte del partito democratico, e anche solo questo mi basta per annichilire qualsiasi eventuale buona intenzione di avvicinarmi a questa affascinante macchinona
(come se non bastassero de mita e follini)
che ventata di novità e di riformismo può portare una numeraria dell’opus dei, me lo spiegate?
questa simpaticissima signora poche ore fa stava allegramente per fare cadere il governo perché, sacrilegio!, nel tanto amato decretone sulla sicurezza si è osato inserire un riferimento a un articolo di un trattato europeo, sottoscritto dunque immagino da tutti gli stati membri, che combatte le varie forme di discriminazione razziale e sessuale che ancora ci fanno vergognare: quella sagoma della senatrice binetti temeva che in questo modo si sarebbero potute contestare e dunque punire anche certe imbarazzanti dichiarazioni pontificie sul mondo dell’omosessualità, e non sia mai che noi si metta in dubbio nulla di quello che viene dal vaticano, per carità!
per cui crollasse prodi con tutti i filistei (e troppi ce ne stanno..), l’onore è salvo
che poi sarebbe stato bello se fosse veramente caduto il governo per opera (opus?) di questa signora, sai le risate..

vogliamo parlare del nuovo simbolo delle sinistre parlamentari?
bello, per carità, ma poi?
è proprio vero, berlusca docet: mi raccomando prima il simbolo, poi per il partito si vedrà
svegliaaaaaaa!!

vogliamo parlare del berlusca che fa e disfa a piacimento partiti e coalizioni e mezza italia gli va appresso senza fiatare, e proprio quando sembra aver raggiunto il gradino più alto di onnipotenza ti lascia il contentino di poter scegliere tra due nomi per il suo nuovo giocattolo, e così anche l’elettore bove si sente coinvolto e soddisfatto? un genio del male, altroché, una volpe (come qualche numero fa lo apostrofava l’espresso, forse un po’ troppo enfaticamente) che non mollerà mai l’uva, perché ha un comprensibilissimo bisogno di umiliare e sfruttare ancora questo paese
e ovviamente si sa che tra poco anche il tanto insolentito figlioccio fini tornerà mesto mesto all’ovile del caimano, perché senza le televisioni il suo partito già traballante si sgretolerebbe inesorabilmente

vogliamo parlare di bertinotti? vogliamo proprio?

vogliamo parlare del fatto che io sto ancora a scrivere di queste cose?
ma sì dai, di questo parlo volentieri: be’ lo ammetto, il piacere deviato che provo nell’impiastricciare il blog di schifezze politiche conosce alti e bassi, e in questo momento sono sulla cresta dell’onda
perché come forse qualcuno di voi sta notando c’è un sacco di movimento, nel senso che i soliti vecchi ometti stanno agitando le acque, rifancendosi il trucco e sbandierando novità di facciata: nuovi simboli, nuovi slogan, un po’ di calciomercato, ma basta prestare un po’ di attenzione e ci si accorge che la sostanza è sempre la stessa, che non cambierà mai nulla malgrado le dichiarazioni e le operazioni confuse cui stiamo assistendo
tuttavia, oltre alla solita desolante frustrazione, non nego di provare un certo gusto, nell’accorgermi ancora una volta che siamo il paese del gattopardo: è un esercizio che faccio, mi aiuta a mantenere i riflessi pronti e mi dà l’illusione che anche in futuro saprò riconoscere certi giochetti e non mi farò fregare dal fumo che qualcuno mi butterà davanti agli occhi
fatelo anche voi, è divertente

ps: se martedì undici state dalle parti di milano, al teatro carcano c’è una bella serata di incontro per fare un po’ di informazione sulla lotta alla mafia in tutte le sue forme
maggiori informazioni qui
andateci veramente, ne vale la pena