chiedere è lecito…

luci
ieri mi hanno intervistato

ero bello pacioso con un mio amichetto davanti alla feltrinelli di largo argentina, entrambi intenzionati a scoppiare in cultura i pochi soldi conservati per i regali, mi giro un secondo e vedo una telecamera e un microfono puntati a troppo pochi centimetri dal mio naso, una voce di donna tutta affabile che mi dice scusate ragazzi siete studenti possiamo farvi qualche domanda, io appena uscito dall’esame quindi stanco sbattuto e più rimbambito del solito che rispondo no grazie, lei che con il sorriso smagliante e gli occhi imploranti ribatte va be’ ma tanto la telecamera è già accesa per cui ve la faccio lo stesso

va be’

leggo la scritta tg1 sul microfono e non so perché mi aspetto una domanda intelligente, qualcosa per cui valga veramente la pena mostrare il mio faccione più sfatto che mai alla telecamera

la giornalista voce sexy esordisce informandoci del nuovo provvedimento del ministro delle politiche giovanili, che mette a disposizione borse di studio fino a seimila soldi europei per gli studenti più meritevoli

poi finalmente la domanda: “ma voi ragazzi, cosa ci fareste con seimila euro?”

cioè, non ci ha chiesto “cosa ne pensate del provvedimento? secondo voi servirà a stimolare l’impegno degli studenti meno motivati? secondo voi sarà di facile applicazione e gestione in un paese in cui le mafie universitarie sono splendidamente radicate? secondo voi farà del bene al mondo universitario, alzerà il livello medio degli studenti italiani o si tratta di un inutile spreco di denaro pubblico?”

ci ha chiesto “ragazzi, che ci fareste con seimila euro?”

“mi ci comprerei almeno un paio di esami di quelli tosti”

“me ce faccio l’abbonamento allo stadio pe’ anna’ avvede’ ‘a maggica!”

“mi ci pagherei il canone rai vita natural durante con sempre maggiore entusiasmo”

“li restituirei ai savoia, i legittimi proprietari”

“li investirei in bond parmalat”

“mi ci comprerei un bel plastico della villetta di cogne”

“mi farei i pupazzetti del presepe con la brambilla e il berlusca e tutti gli altri (e poi magari li piazzo sul plastico di cogne)”

“mi ci iscriverei al partito democratico”

“li userei per iscrivere lei e riotta a un corso di giornalismo e di etica professionale”

le possibili risposte acide spingevano per uscire fuori, ho fatto fatica a contenerle

che bello sentire domande come questa, si avverte proprio quel senso di profondità, di intelligenza, di passione per il proprio lavoro, di servizio per gli utenti, tutte cose che riscaldano e che inebriano di spirito natalizio

alla fine ho risposto un banale “farei qualche esperienza professionale all’estero, per imparare le lingue e fare curriculum”, tra l’altro scopiazzando clamorosamente quello che aveva appena detto il mio amico

va be’ dai, voi che avreste detto?

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20 thoughts on “chiedere è lecito…

  1. forse perché era la prima volta che mi trovavo davanti al microfono del telegiornale nazionale, mentre invece altri mi hanno intervistato anche altre volte, per chiedere la mia fondamentale opinione su robe tipo “secondo lei guidano meglio le donne o gli uomini?” oppure “cosa ne pensa di tutti questi zingarelli ai semafori?” (tranquillo, non ho risposto) (sì, ha detto proprio “zingarelli”)
    ciao
    luca

  2. so che non centra niente con tutto questo.ma lo sai che “MENTRE INVECE” non si può dire nella lingua italiana?…..comunque complimenti per il blog…

  3. Mah… io non sarei così caustico sulla domanda. Il prestito è destinato agli studenti, e tu sei uno studente. Sapere cosa farebbe uno studente con quel prestito può aiutare a farsi un’opinione circa la bontà dell’iniziativa; se la maggior parte degli studenti rispondesse “Mi ci farei la moto” oppure “Comprerei lo stereo, le gomme maggiorate e i cerchi in lega per la macchina”, allora si potrebbe dedurre che forse si tratta di seimila euro investiti male!

    Comunque io quei soldi li userei per qualche corso di formazione e per comprare libri 😉

    Ciao,

    Gica

    PS: ma allora stasera ti vediamo al Tg1?

  4. @anonimo del commento #3: “mentre invece” si può dire, e ti spiegherei anche il perché, ma sei anonimo e per questo ti lascio rosolare nel dubbio, mentre invece se ti firmassi sarebbe tutto meglio
    @negative: facciamo subito una colletta, allora
    @gica: se non sono caustico non mi diverto, lo sai
    in realtà mi hanno detto che la cosa è andata in onda oggi a pranzo, stasera non lo so perché non ho visto il tg, ma ti dico solo che intervistato insieme a me c’era nientepopodimeno che il mitico kid, quindi pensa tu che occasione che ti sei lasciato sfuggire
    @alessandra: uh guarda, non sai che ti perdi..
    ciao a tutti, e grazie
    luca

  5. ma scusa, leggendo i commenti mi sono chiesta: perchè non si può dire mentre invece?
    vabbè, questo a parte, la sottoscritta si autoregalerebbe un buono per l’equivalente da feltrinelli…
    però vabbè, è scontata come cosa, chi mi conosce lo sa!
    e non mi viene in mente nessuna geniale battuta da scrivere…
    quindi effettivamente mi sarei potuta benissimo evitare il commento…
    ma ormai…

  6. Prima cosa.
    Non sgamare: AUGURI, per il Compleanno, non per il Natale.
    Sei uno di quelli che si becca un regalo solo per due cose, eh?
    Speriamo sia grosso.
    Seconda cosa.
    Potevi rispondergli: “Li devolverei a favore delle tante giornaliste raccomandate, magari bone”.
    Et voilà.
    Tanti Auguri di nuovo.
    Festeggia alla grande, ci siamo capiti.
    Daniele

  7. ma ma ma……BUON COMPLEANNO!!!

    vorrei dire ad anonimo che mentre “mentre invece” si può dire, “centra” è scritto male. Si scrive c’entra. Il classico caso di travi e pagliuzze.
    POI: con seimila euri ci faccio il master al gambero rosso e faccio una mega cenona per tutti

    choppa

  8. Finalmente sono riuscito a vederti, grazie a sofisticati strumenti tecnologici che ci permettono ormai di veicolare un numero enorme di informazioni ad una velocita’ impressionante. Devo ammettere, non senza una sfumatura polemica, che la tua descrizione della simpatica scenetta mi aveva indotto a pensare ad una tua strepitosa e impareggiabile risposta, per poi amaramente constatare che ti sei, invece, limitato a farfugliare, cincischiare o gigioneggiare un deprimente “me euro imparare lingua” mentre altri tuoi coetanei si sono destreggiati abilmente di fronte a telecamere e microfoni.

    Gigio

  9. @milla: libri? naaaa, quella tipa non meritava risposte intelligenti
    @gica: ah, conoscenze in alto (o in basso, vedi tu..), eh? bene bene..
    @danielone: no, ho sempre preteso due regali, e sì, in effetti la giornalista era piacente
    @choppa: esigo un invito
    (grazie)
    @gigio: i tagli a dir poco cileni sono dovuti al fatto risaputo che sono un personaggio scomodo e di conseguenza i poteri forti sono costretti a ricorrere alla censura per mettermi a tacere
    ma non finisce qui, i miei avvocati sono già pronti, anzi, si stanno scaldando a bordocampo
    ciao a tutti e grazie
    luca

  10. Meraviglioso il post e i commenti (soprattutto l’osservazione di choppa, eheh!) Cmq naaa, non posso crederci, ti son venute in mente tante di quelle genialate e poi non ne hai approfittato! Mannaggia, ma sei uno di quelli a cui vengono in mente dopo mentre ci ripensano sotto la doccia e iniziano a parlare da soli?? Vabbè che tanto ti avrebbero tagliato, quindi..
    Vabbè va, spero cmq che tu possa vincere i seimila euro destinati ai bambini bravi, e che li userai per qualcosa di veramente costruttivo, (tipo una bella vacanza in messico!)
    Intanto, auguri doppi come i regali.
    m.

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