this modern love


non mi faccio vivo perché non ho niente da dire…

non è vero, ho una tonnellata di cose da dire, soprattutto di cose velenose, perché vuoi o non vuoi, pur non comprando i giornali e restando con televisione spenta, qualche faccia inguardabile appesa per strada la si incontra sempre, così come qualche ultimo episodio ripugnante lo si viene a sapere comunque
che nervi, certe volte…
però ora non ho tempo, perché sono sotto molteplici esami di notevole impatto psicofisico, e di conseguenza le risorse da dedicare al blog sono al di sotto della soglia di povertà

nel frattempo ho installato ubuntu, e me ne vanto
(massì, diamo una bella spolverata di geekness a questo blog, in fondo sono pur sempre uno studente di ingegneria, cribio!)
tra l’altro l’ho installato orgogliosamente sul portatile della mia ragazza, perché il mio pcino ha pensato bene di defungere qualche giorno fa (altro ennesimo motivo per la mia lontananza da questi siti) (ma scusate, ma io sono forse qua tenuto a giustificarmi?)
e tra l’altro lei ancora è ignara della suddetta installazione, speriamo bene…

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19 thoughts on “this modern love

  1. dai dai, capisco perfettamente lo stress esami…
    però consolati, avete una sede da paura…
    ieri sono passata per la discussione del dottorato di mia sora..
    e, come al solito, ho provato genuina invidia…
    🙂

  2. Ubuntu?
    Che roba è?
    Sai, io sono anziano…

    Il problema di porsi la domanda su come si faccaino a dire certe cose, la maggioranza degli Italiani non ce l’ha.
    O non capisce o se ne fotte.
    Basta che l’orticello sia a posto.
    Daniele

  3. @elwin: buonanotte a te
    @negative: un saluto a te
    @alessandra: ma sì, io volevo solo citare un noto statista italiano di altissimo livello.. coso.. quello là.. come cavolo si chiama…
    @maurizio: allora hai tutta la mia solidarietà
    @daniele: è una versione di linux particolarmente “friendly”.. insomma, destinata a quelli che non si vogliono impegnare più di tanto, tipo me
    sulla seconda parte del tuo commento mi permetto di prendermi del tempo, vomitare un po’, e semmai risponderti da te
    @nicolino: gné gné..
    tanto lo so che ti piaccio lo stesso 😉
    ciao a tutti, e grazie
    luca

  4. Benvenuto nel fantastico mondo di GNU/Linux! 😀 Hai fatto bene ad installare Ubuntu… è un’ottimo modo per prepararsi al passaggio a Debian! :-p
    Se hai bisogno di qualcosa, sai dove chiedere 😉
    Purtroppo io, per necessità, dopo quasi sei anni senza Micro$oft (eccezion fatta per una breve parentesi di un mesetto nel 2006) ho “sacrificato” uno dei miei pc e ho fatto un po’ di spazio a XP, e già mi sta venendo l’esaurimento! E non parliamo di Vista :-/

    Per quanto riguarda l’attualità, siamo messi proprio male! Ma, come dice Marco Santin, tra un mese cambierà tutto! Saremo tutti più belli, ricchi e felici…

    Ciao,

    Gica

  5. Passa definitivamente al portatile;dopo i primi drammi con la tastiera troppo piccola diventa insostituibile!
    ciao da Veronica e da
    Lorenzo e Anne

  6. @gica: conto su di te, allora, perché ogni giorno di più scopro la mia non praticità con tutto questo nuovo ambaradan
    @daniele: fossi veramente “dottò”, queste sarebbero ben altre domeniche..
    @profondoceano: guarda, l’unica cosa che mi ha fatto venire voglia di provare linux è il fatto che non si tratta di microsoft, ovvero che è un sistema operativo open source, con tutta la filosofia che c’è dietro una scelta del genere
    dal punto di vista pratico, il vero vantaggio è che è leggero e senza intoppi, non necessita di antivirus e firewall (vero gica?), e ha tante piccole cose sfiziose che sto scoprendo giorno dopo giorno
    quando avrò più tempo per giocherellarci saprò essere più esauriente
    @vique: volentieri, il tempo di sposare piersilvio e ci passo sicuro 😉
    @carnesalli: ancora indeciso
    in effetti non ho avuto molto tempo per rifletterci più di tanto, confido di prendermi del tempo nei prossimi giorni
    @todomodo: la mia ragazza, inaspettatamente, ha gradito la sorpresa e ora si gode la novità, vantandosene quasi quanto me ne sto vantando io
    @valentino: già.. mah! 🙂
    ciao a tutti, e grazie
    luca

  7. Per quanto riguarda il firewall, se sul tuo sistema non installi applicazioni server che non vuoi che siano raggiungibili dall’esterno, non ne hai bisogno. L’unico servizio installato automaticamente su una distribuzione Ubuntu standard è il server di stampa CUPS, che di solito non è configurato per accettare connessioni provenienti dall’esterno (indipendentemente dalla presenza del firewall). Se però vuoi comunque aggiungere questo ulteriore elemento di sicurezza, sappi che il kernel Linux ha già un firewall al suo interno che si chiama Netfilter. Per configurarlo ci sono svariati strumenti, da riga di comando (iptables) oppure grafici; tra quelli grafici, uno molto facile e adatto all’interfaccia grafica di Ubuntu (Gnome) è Firestarter: è molto intuitivo ed immediato da usare. Puoi installarlo facilmente usando Synaptic.

    Ciao,

    Gica

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