brindo por las mujeres que derrochan simpatia

il video non c’entra niente con quello che sto per dire, vuole solo essere una celebrazione della immensa simpatia del buffo signore che, ivi, si diletta di bel canto
ve lo dico, mai mi sarei aspettato dalla vita che un giorno sarei stato così travolto dalla simpatia di qualcuno di destra, di qualcuno così tanto di destra
già, perché questo tenore improvvisato che merita i nostri applausi e i nostri brindisi alla fine del filmato è un sedicente conservatorissimo, con cui ho condiviso appartamento, divertimenti e stanchezze nelle settimane che ho passato in francia questo inverno
il fatto è che non mi convince, non può essere di destra, non me ne capacito
(e qua entriamo già in discorsi super-delicati, già fuoriesce la famosa “spocchia”, l’ostentata superiorità culturale degli intellettuali di sinistra)
perché se sei generoso, leale, onesto, intollerante alle ingiustizie, fondamentalmente buono, disposto a dare e fare di tutto perché tutti abbiano le proprie possibilità, perché questo mondo sia migliore per gli altri prima che te stesso, allora non puoi essere di destra
forse sei di sinistra e non lo sai
o più probabilmente, sono io che non ho ancora capito la differenza, oppure la distanza
ok scusate chiudiamo il capitolo e parliamo di cose serie, ché già sento di essere stato fin troppo offensivo e non mi pare il caso

ragazzi ho paura
mi sembra che tutto stia precipitando anche più rapidamente di quanto temessi
stiamo tornando al fascismo e facciamo finta di niente
sì, perché bruciare zingari è fascismo
picchiare a morte ragazzi innocenti è fascismo
dire poi che si tratta solo di bullismo è fascismo
e a capo di questo fascismo c’è questo piccolo duce onnipotente, che si è fatto il suo bel parlamento e il suo bel governo a sua immagine e somiglianza, piazzando qua e là gregari e valvassini completamente sottomessi, anche in posti che dovrebbero rappresentare il più alto privilegio per un nostro connazionale, il giusto onore dopo una vita spesa per la politica
e invece? altro che cavallo di caligola (che era forse più presentabile)! qui si sta assistendo alla glorificazione dell’adulazione meschina, all’esaltazione della servitù dei cervelli, all’apoteosi del leccaculo!

un governo i cui ministri sono quanto di più incompetenti potessi immaginare, e l’opposizione che non esiste
perché non è mai stata opposizione, né lo era prima delle elezioni, né lo è ora, né mai lo sarà
per non parlare dell’informazione
e allora c’è questo nuovo clima in cui tutti si vogliono bene, in cui ci si rispetta, ci si consulta, si prendono decisioni all’unanimità “per il bene del paese”
un unico grande partito che racchiude tutti, chi viene da là, chi da qui, chi da altrove, tutti pronti a rinnovarsi per squallidi motivi che possiamo immaginare, anche se non vorremmo farlo
non c’è più nulla che vada male, nel paese del duce, perché lui vuole che si vada tutti d’amore e d’accordo
non più un allarme, né un nemico, se non quelli che hanno facile presa sul popolino distraendolo da cose più importanti, fantocci da antinformazione come i rom che rubano e rapiscono i nostri bambini, come questa spagna che non si fa mai gli affari suoi, e poi chissà cos’altro
io ho paura, ragazzi

desde un rincón de italia
brindo con tigo
salut!

but i’m still right here, giving blood, keeping faith

montagna
niente, nemmeno roma
anche qui la destra
eja eja alemanno!

noialtri invece, giusto per il brivido di complicarci la vita, si era deciso di candidare un elemento francamente impresentabile, che per quanto già decenni fa fosse stato un sindaco tutto sommato brillante, col tempo era diventato un fenomeno televisivo davvero faticosamente proponibile
a ciò si aggiunga tutta una serie di fattori non proprio imprevedibili, tra cui il roboante martellamento mediatico con il presunto allarme sicurezza a roma (che sì per carità quanto volete ma insomma non siamo mica nel bronx eh) da parte delle televisioni embedded, e alla fine cari miei ci siamo ritrovati con la buona novella che il nuovo sindaco “daa capitale” è un noto ex neofascista
e ora bisogna capire se la particella “ex” si riferisce a tutta la parola o solo al prefisso “neo-”

però vi dirò, non sono del tutto disperato
almeno non come lo ero quindici giorni prima
nel senso che non stiamo parlando del berlusca, ragazzi, dall’altra parte non c’è l’antidemocrazia né l’indifferenza nei confronti di qualunque cosa pubblica né l’interesse totalmente personale, o almeno spero che non ci siano: certo, si tratta di un elemento inguardabile quanto si vuole, ma comunque di un avversario abile e all’altezza, da parte del quale una sconfitta ci può stare
nel senso che più della metà dei miei concittadini ha votato diversamente da me, eppure stavolta come faccio a dar loro torto? personalmente ho votato cicciobello perché alla fine da sindaco mi era pure piaciuto (ero piccolo, ma me lo ricordo vagamente vincente ed efficace), nonostante lo squallore del personaggio: non ce l’ha fatta, pazienza, evidentemente la sua carriera politica è arrivata al capolinea, speriamo che stando all’opposizione riusciremo finalmente a tirare fuori qualcuno di meglio
nel senso che cacchio, la vittoria di un alemanno dovrebbe rientrare nell’ordine di cose che un sentimentale di sinistra dovrebbe riuscire ad accettare, se posta nell’ambito di una normale alternanza democratica: stavolta hanno vinto loro, anche perché noi si è fatto un bel po’ di errori, be’, sarà nostro dovere accettare il risultato, rimboccarci le maniche e ripresentarci la prossima volta più credibili e motivati di questa
e poi alla fine ammetto di essere anche un po’ curioso di come potranno andare le cose, perché per quanto è nella mia limitatissima sensibilità, un cambiamento di amministrazione a livello comunale dovrebbe essere percepibile nel mio quotidiano molto di più di un cambiamento a livello nazionale

noto solo ora di aver messo tutti i verbi in prima persona plurale nel paragrafo precedente
evidentemente sento il bisogno di partecipazione, di condivisione, in questo momento così buio
mi piacerebbe affidarmi a qualcosa, a un gruppo, a un’attività che non mi faccia sentire così tremendamente passivo, ma cosa? dove sbattere la testa in paese in cui fanno di tutto per farti restare a casa a guardare ebete la televisione?
potrei pure pensare di iscrivermi a un partito, ma non ne trovo uno decente (potrei aspettare di conoscere cosa verrà fuori dalle ceneri della sinistra arcobaleno, ma tutto lascia prevedere che non varrà la pena dell’attesa), e soprattutto, parliamoci chiaro, mi sembrerebbe quanto meno ipocrita dopo tutto quello che ho scritto
qualcuno suggeriva di fare la tessera dell’anpi, cosa nobile e molto suggestiva da un lato, ma purtroppo inconcludente dall’altro, nei termini che intendo io (a parte l’orgoglio di andare in giro con un documento da “antifascista” in tasca)

il fatto è che non riesco a sentire nessuna appartenenza a uno schema prestabilito, e penso che sia cosa comune a chi intende la vita in un certo modo
la necessità di costruire qualcosa parte dal basso, dal concreto, e non da un’ideologia prefabbricata e imposta da una struttura sovrastante
bisognerebbe mettersi di buzzo buono e lavorare davvero a un progetto concreto, magari anche semplice e immediato, tanto per vedere l’effetto che fa

va be’, è un discorso lungo che dovrò riprendere

ps: gioite tutti ché da oggi mia sorella è magna cum laude! auguri piccina!