but i’m still right here, giving blood, keeping faith

montagna
niente, nemmeno roma
anche qui la destra
eja eja alemanno!

noialtri invece, giusto per il brivido di complicarci la vita, si era deciso di candidare un elemento francamente impresentabile, che per quanto già decenni fa fosse stato un sindaco tutto sommato brillante, col tempo era diventato un fenomeno televisivo davvero faticosamente proponibile
a ciò si aggiunga tutta una serie di fattori non proprio imprevedibili, tra cui il roboante martellamento mediatico con il presunto allarme sicurezza a roma (che sì per carità quanto volete ma insomma non siamo mica nel bronx eh) da parte delle televisioni embedded, e alla fine cari miei ci siamo ritrovati con la buona novella che il nuovo sindaco “daa capitale” è un noto ex neofascista
e ora bisogna capire se la particella “ex” si riferisce a tutta la parola o solo al prefisso “neo-”

però vi dirò, non sono del tutto disperato
almeno non come lo ero quindici giorni prima
nel senso che non stiamo parlando del berlusca, ragazzi, dall’altra parte non c’è l’antidemocrazia né l’indifferenza nei confronti di qualunque cosa pubblica né l’interesse totalmente personale, o almeno spero che non ci siano: certo, si tratta di un elemento inguardabile quanto si vuole, ma comunque di un avversario abile e all’altezza, da parte del quale una sconfitta ci può stare
nel senso che più della metà dei miei concittadini ha votato diversamente da me, eppure stavolta come faccio a dar loro torto? personalmente ho votato cicciobello perché alla fine da sindaco mi era pure piaciuto (ero piccolo, ma me lo ricordo vagamente vincente ed efficace), nonostante lo squallore del personaggio: non ce l’ha fatta, pazienza, evidentemente la sua carriera politica è arrivata al capolinea, speriamo che stando all’opposizione riusciremo finalmente a tirare fuori qualcuno di meglio
nel senso che cacchio, la vittoria di un alemanno dovrebbe rientrare nell’ordine di cose che un sentimentale di sinistra dovrebbe riuscire ad accettare, se posta nell’ambito di una normale alternanza democratica: stavolta hanno vinto loro, anche perché noi si è fatto un bel po’ di errori, be’, sarà nostro dovere accettare il risultato, rimboccarci le maniche e ripresentarci la prossima volta più credibili e motivati di questa
e poi alla fine ammetto di essere anche un po’ curioso di come potranno andare le cose, perché per quanto è nella mia limitatissima sensibilità, un cambiamento di amministrazione a livello comunale dovrebbe essere percepibile nel mio quotidiano molto di più di un cambiamento a livello nazionale

noto solo ora di aver messo tutti i verbi in prima persona plurale nel paragrafo precedente
evidentemente sento il bisogno di partecipazione, di condivisione, in questo momento così buio
mi piacerebbe affidarmi a qualcosa, a un gruppo, a un’attività che non mi faccia sentire così tremendamente passivo, ma cosa? dove sbattere la testa in paese in cui fanno di tutto per farti restare a casa a guardare ebete la televisione?
potrei pure pensare di iscrivermi a un partito, ma non ne trovo uno decente (potrei aspettare di conoscere cosa verrà fuori dalle ceneri della sinistra arcobaleno, ma tutto lascia prevedere che non varrà la pena dell’attesa), e soprattutto, parliamoci chiaro, mi sembrerebbe quanto meno ipocrita dopo tutto quello che ho scritto
qualcuno suggeriva di fare la tessera dell’anpi, cosa nobile e molto suggestiva da un lato, ma purtroppo inconcludente dall’altro, nei termini che intendo io (a parte l’orgoglio di andare in giro con un documento da “antifascista” in tasca)

il fatto è che non riesco a sentire nessuna appartenenza a uno schema prestabilito, e penso che sia cosa comune a chi intende la vita in un certo modo
la necessità di costruire qualcosa parte dal basso, dal concreto, e non da un’ideologia prefabbricata e imposta da una struttura sovrastante
bisognerebbe mettersi di buzzo buono e lavorare davvero a un progetto concreto, magari anche semplice e immediato, tanto per vedere l’effetto che fa

va be’, è un discorso lungo che dovrò riprendere

ps: gioite tutti ché da oggi mia sorella è magna cum laude! auguri piccina!

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9 thoughts on “but i’m still right here, giving blood, keeping faith

  1. A dire il vero, anche io non mi sento più tanto disperato, dopo “il colpo” iniziale…
    Anzi, può darsi che… sia l’inizio di una risalita..

    E auguri per la laurea alla sorella 🙂

  2. Piccola curiosità sul nuovo sindaco (l’ho scritto anche su fORUMiNG): è stato l’unico deputato di AN, in disaccordo con il suo partito, a votare A FAVORE dell’indulto (lui era ed è ancora, credo, indagato per il caso Parmalat). Ciò nonostante ha basato la sua campagna elettorale prevalentemente sulla questione sicurezza, dimenticandosi che è anche a causa dell’indulto che c’è stato un aumento della insicurezza (reale e percepita) a Roma e nel resto d’Italia. (Ricordate i martellamenti nei tg e sui giornali?) Purtroppo il rivale cicorione non ha potuto sfruttare questa abnorme contraddizione delle azioni di Alemanno perché tutte o quasi le forze di sinistra, cicciobello compreso, sono state ben felici di varare quell’infame provvedimento che, con la scusa di svuotare un po’ le carceri, ha condonato la pena a un sacco di gente che in carcere non ci stava nemmeno: Previti, Tanzi e figli, ecc. ecc.

    Ciao,

    Gica

  3. Il non sentire nessuna appartenenza sta diventando il tratto d’unione della nostra generazione. (che non è la generazione X di Mondo Marcio )

  4. @alex: lo spero
    (la sorella ringrazia)
    @gica: l’indulto è stato una porcheria, per come è stato gestito
    peccato
    comunque avevo anche sentito qualcuno dire che alemanno era stato il miglior ministro del governo berlusconi, anche se come onoreficenza vale poco (voglio dire, tra tremonti, bossi, calderoli, sirchia, storace..)
    @pippo: dici? mah.. cioè sì, ma ci vorrebbe un gruppo veramente di belli, capisci? non lo so, non sono convinto..
    @gpf: non conosco mondo marcio, e non so perché ma francamente non credo di essermi perso nulla di imprescindibile
    ciao a tutti, e grazie
    luca

  5. complimenti per tua sorella!
    per il resto condivido l’analisi quasi su tutti i punti…
    anche a me è stato proposto di fare la tessera dell’anpi…
    forse me la faccio, soprattutto per compiere un gesto simbolico e dare nuova linfa al nostro Passato…
    non saprei….
    eh boh, come partito decente mi viene in mente solo l’italia dei valori(ma qui sono di parte perchè l’ho votato), però certo che da qui a prendere la tessera…
    hai ragione, ce ne corre.
    non so, un po’ stiamo a vedere, un po’ barrichiamoci dietro una Resistenza Umana che credo ciascuno di noi stia più o meno consapevolmente portando avanti nel proprio habitat cultural-sociale…
    può avere ancora una grande utilità dar fondo all’energia che si ha per cambiare il piccolo spazio che ci circonda…
    se tutti lo facessimo, qualcosa magari ne verrebbe fuori…
    anche solo in termini di maggior consapevolezza.
    per i Grandi Cambiamenti sono più scettica, nel senso che nessuno mi toglierà mai di testa il pensiero che Silvio non ha fatto che raccogliere il proprio bacino naturale di voti, che ha nutrito a pane e grande fratello per qualcosa come due generazioni…
    quindi c’è un nodo culturale di fondo.
    se la gente non legge più e si affolla solo al centro commerciale, se gli alfabeti di ritorno crescono rigogliosi…
    non può stravolgersi tutto in poco tempo.
    purtroppo una co-responsabilità è propria della sinistra, che non ha saputo difendere il primato culturale di cui è stata da sempre portatrice, anzi si è abbassata alla logica altrui.
    senza più discutere con e coinvolgere i giovani.

  6. @daniele: faccio del mio meglio, ma so di essere un personaggio scomodo e che quindi il mio ritardo è dovuto tutto a un immenso complotto giudaico-massonico-comunista alle mie spalle
    ma non mi piego, eh no!, non mi piego!
    @milla: il nodo culturale è fondamentale, ma non saprei proprio da che parte cominciare
    nel senso che rimbambire la gente è molto più semplice che stimolarla a farsi una cultura e un pensiero proprio
    il fatto è che se a sinistra giocano allo stesso gioco, il nostro paese è destinato allo sfacelo
    ciao a tutti e grazie
    luca

  7. Bravo!
    Non piegarti e non dare mai le spalle…
    Sennò zac!
    🙂
    Io la tessera dell’ ANPI la farò: non per il pezzo di carta, ma perchè moralmente mi sento di compiere quest’azione.
    Non servirà, ma meglio qualche euro a loro che a tutti i ladri bastardi di cui siamo pieni, di qua e di là.
    Daniele

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