china decorates our table

trittico prendo spunto da un commento al post precedente per parlare della fondamentale questione del latte cinese contaminato, che immagino stia assediando nel terrore le coscienze di milioni di italiani

oddìo, non saprei, se non altro deve attanagliare la testa dei direttori dei principali telegiornali, visto che non c’è edizione che non contenga cinque minuti dedicati alle tremende minacce per la salute nostra e dei nostri bambini che arrivano dal gigante orientale

a quanto ho capito, leggendo qualche articolo qua e là, non c’è poi tutto questo pericolo, visto che tutti i sequestri operati sul territorio italiano non hanno evidenziato alcun veleno micidiale destinato ai nostri mercati

eppure la propaganda terrorista resta, e si espande fino a toccare quanti più aspetti possibili dell’espansione commerciale cinese qui da noi

l’altra sera ho visto un pezzo di tg2 in cui un solerte intervistatore, appoggiandosi allo scandalo del presunto latte contaminato, chiedeva all’uomo della strada la sua predispozione nei confronti dei ristoranti cinesi

ovviamente, nella selezione delle risposte che poi hanno mandato in onda, ce ne fosse stata una favorevole alla millenaria cucina cinese: macché, tutti a esternare dubbi sulla pulizia, la provenienza dei prodotti, la mitica “sicurezza” (mettiamo dei militari nelle cucine, che ne dite? mando un’email al ministro?)

“mi duole contraddirla, signora, ma i cinesi sono i più grandi ristoratori del mondo” è più o meno la risposta che avrei dato io, parafrasando uno dei miei film preferiti

perché in effetti mi piace assai la cucina cinese, che è gustosa ed economica (il che non guasta)

e invece accendi il televisore (all’ora di cena per giunta) e sei vittima inerme di una carrellata di opinioni completamente omogenee, preparate ad arte da chissà quale grande saggio, al solo scopo di insinuare dubbi e reticenze nell’italico telespettatore, e fargli preferire un più confortevole e autarchico ristorante nostrano

e così come per il cibo hanno fatto lo stesso in passato per tutto quello che riguarda il made in china, dai giocattoli ai prodotti elettronici alle robe per la casa

perfino la mafia cinese a volte viene dipinta come più pericolosa e letale di quella italiana

ora, io non sto qua a fare l’apologia dei prodotti cinesi, non mi interessa, non sono un fan di pechino e non ho intenzione di diventarlo

quello che non sopporto è la propaganda, il lavaggio del cervello, il cinico sfruttamento del mezzo televisivo, e in particolare dei mezzi di informazione televisivi, per instaurare nella gente paure e pregiudizi che ne limitano le scelte, e omologare il pensiero per fini squallidamente commerciali

non è la prima volta che succede, né sarà l’ultima, però quando è così schifosamente palese è ancora più irritante

boicottate il tg2, se potete, piuttosto che i ristoranti cinesi

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13 thoughts on “china decorates our table

  1. TG2? cos’è il TG2?
    a proposito di paure: chissà perchè invece dello scandalo del formaggio grattugiato fatto con formaggi scaduti e marci (magari l’incidenza sui pasti degli italiani è un po’ maggiore…) non se ne parla in maniera altrettanto pressante…
    Ministero Della Paura Selettiva, insomma.

  2. Eh si…i mezzi televisivi dovrebbero ricordare il motivo per cui esistono:dare informazioni utili ed oggettive agli spettatori e non “gettare legna sul fuoco che già arde”!

  3. Post polemico:

    …l’unica cosa che non mi torna è il perchè tu, e solo pochi altri, avete la capacità e l’intelletto per non essere vittime della propaganda, del lavaggio del cervello e dell’omologazione commerciale… sembre che solo una piccola nicchia di popolazione sia in grado di percepire la vera cifra del TG2, del TG3 o del TG4 (e così via)…

    ..poi, riguardo la Cina, il discorso è ben più complesso e intriso di ipocrisia di quanto si voglia far credere… infatti non sarà certo un servizio giornalistico a disincentivare tutte le aziende a mantenere gran parte della produzione in Cina (e a milioni di italiani di consumare un pasto completo e ben servito a meno di 10 €)

    Ciao luchino

    Ste

    P.S. Mi dispiace di non essere riusciti a vederci a Roma… ma facevo un anno con Federica e questo richiedeva tutta la mia attenzione!!

  4. Per tutti gli appassionati di cucina segnalo che da alcuni giorni anche Studio Aperto ha aperto il suo angolo cottura! La rubrica “Cotto & mangiato” è curata da Benedetta Parodi, che si è finalmente resa conto che come giornalista era poco credibile perfino per il “tg” di Italia Uno; non potendola licenziare (è pur sempre la sorellina di Cristina), l’hanno sbattuta in cucina! Ma perché, c’era bisogno di una nuova rubrica di cucina? No… semplicemente quelli della redazione non sanno più dove andare a trovare le balle da raccontare al posto delle notizie ed hanno quindi fatto ricorso alla più classica delle rubriche per tg.

    Immagino che anche al tg2 la situazione sia quella: raccontare balle per tacere le notizie serie. D’altra parte Rai2 è la quarta rete di Berlusconi, no? :-p

    Ciao,

    Gica

    PS: la cucina cinese mi piace parecchio, ma non posso nemmeno chiudere gli occhi quando vedo certi cinesi trasportare sacchi sospetti da Roma a Frosinone, sul treno, diretti verso i locali ristoranti :-/

  5. io boicotto tutti i prodotti cinesi, ma per gli stessi motivi per cui boicotto i prodotti americani… (leggi Tibet ecc) e comunque non si tratta di ristorazione. anche se concordo sulla stupidità dell’allarmismo.
    peace and love

  6. ciao passavo di qui per caso e volevo lasciarti un salutino….un bacione e molto interessante ciò che scrivi bravo….
    e ho visto che sei di roma,troppo bella io ci studio 🙂

  7. I mass-media hanno rovinato ogni forma di comunicazione rivestendosi di una pseudo-sovranità dovuta al fatto che ha un tipo di comunicazione unidirezionale.

    Bruciamo tuttooooooo! Uahuha.

  8. c’è sempre una sottile(mica tanto sottile) violenza psicologica nei confronti dello spettatore nei vari telegiornali che il bel paese ci offre.
    Alla fine di questa storia, i prodotti cinesi diretti in Italia non hanno veleni micidiali, sono stati bloccati quasi tutti(a parte i prodotti derivati)
    e se proprio uno ha paura può non comprarli.
    L’unica emergenza è che si stanno dando problemi ai ristoratori cinesi che hanno sempre lavorato onestamente(e piace anche a me la cucina cinese, cavolo con 2 euro un piatto di riso alla cantonese, ma come si fa a bistrattare una simile opera umana? bah)

    bel blog, un bacio Lola

  9. rispondo a pochi, ma vi ringrazio tutti per i commenti
    @ste: ho come l’impressione che mentre in passato questo lavaggio del cervello era sottile e di difficile percezione, ora sia tutto molto più evidente e per questo ancora più irritante
    prima era tutto più sfumato, più subliminale, ora invece la propaganda schifosa te la sparano in faccia senza vergogna, come se ci fosse un accordo con lo spettatore, che non si lamenta mai, a patto di vedere donne nude e di poter vincere milioni ai quiz
    auguri, comunque, e spero che verrà presto il giorno in cui riuscirò a scambiare due parole con la tua donna
    @batsceba: ammiro la tua caparbietà, ma sinceramente non so come tu faccia, nel senso che è praticamente impossibile certificare la provenienza di un prodotto
    e poi un ristoratore cinese che sta dietro casa mia penso che abbia poco a che fare con il regime che c’è laggiù (a meno che tu non abbia esperienza di discriminazioni subite all’estero per via del fatto che qui in italia c’è il berlusca)
    @lola: è quello che dicevo, la violenza psicologica non mi sembra più tanto sottile
    non staranno esagerando? oppure siamo davvero diventati così stupidi?
    @gpf: crudele che sei..
    ciao a tutti
    luca

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