non sta succedendo niente, le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente

grigiosono un po’ in ritardo, il tempo è quello che è

(che tra l’altro, per dirla tutta, sono davvero seccato dal fatto che venerdì non sono andato a manifestare, così come non sono andato alla maestosa assemblea alla sapienza per discutere dal basso nuove idee per riformare l’università, né purtroppo sto partecipando a tutte le splendide iniziative che ragazzi della mia facoltà stanno organizzando con inaspettata intraprendenza per ribellarsi all’assassinio programmato della pubblica istruzione

lezioni in piazza, bellissime scritte umane luminose, assemblee e manifestazioni a spron battuto, e io me ne sto a casa perché devo studiare, ho mille esami da affrontare nei prossimi mesi e devo assolutamente essere pronto perché adesso più che mai non sono ammessi ulteriori errori

ma si possono lasciar perdere iniziative per la sopravvivenza dell’università con la scusa di motivi universitari? è coerente secondo voi? va be’)

insomma dicevo sono un po’ in ritardo ma ho assoluto bisogno di scrivere che sono profondamente indignato dall’ennesimo sconcertante esito dei processi per i fatti del g8 di genova nel 2001

(faccio fatica a contenermi, a usare parole educate, questa cosa mi fa bollire)

come al solito, puniti i pesci piccoli, assolti i manovratori

che schifo

ero davvero in grande attesa della sentenza, ci tenevo, nutro nei confronti di quei giorni e delle cose che sono successe una sensibilità esagerata, leggo e assorbo tutte le informazioni possibili e ne parlo con chiunque, perché so che in quei giorni e da quei giorni si è formata una parte davvero importante del mio sentire politico e civile

e alla scoperta delle nuove inspiegabili assoluzioni nei confronti degli autori e degli ideatori di quegli abusi insopportabili sono stato sopraffatto nuovamente da quel senso di nausea e di sconforto che mi avevano preso allora, e che mi accompagnano ogni volta che ci ripenso

ma è così impossibile raccontare la storia come è andata? è così impossibile lasciare un po’ di verità in questo paese?

non c’è giustizia senza libertà, non c’è liberta senza giustizia, diceva un tale

ecco, io sono inorridito dalla mancanza di giustizia di oggi, così come dalla mancanza di libertà e di democrazia di ieri

vedo tutto nero

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11 thoughts on “non sta succedendo niente, le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente

  1. Genova è la nostra – della nostra generazione – entrata nella politica. E l’esito che ha avuto il processo è uno spregio, non solo a noi, ma anche al senso comune.Quella sentenza è vergognosa.
    Ma c’è una cosa che mi ha deluso prima. Quel veto che Di Pietro pose contro l’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare.

  2. Da che mondo è l’Italia, le commisioni parlamentari d’ichiesta hanno portato ad un nulla assoluto, chiedete a Guazzanti. Anche se dopo una sentenza del genere nutro più fiducia nella giustizia che nella politica.

    filippo

    Privato.

    ciao luca,
    ti è arrivata la mia mail?

  3. Sono d’accordo con Nicola, anche per me e’ stato il battesimo politico vero e proprio, visto che a Genova ci sono anche andato. E per fortuna, proprio per il clima che s’era venuto a creare dopo la morte di Carlo Giuliani e le cariche totalmente ingiustificate di quei codardi in divisa, alla fine decisi di non rimanere a dormire. L’idea di essere svegliato nella notte e torturato senza ragione mi fa solo rabbrividire. Spero che si faccia ricorso contro questa sentenza scandalosa.

    Un abbraccio a tutti,

    Gigio

  4. in Italia si può torturare la legge non punisce non solo non c’è giustizia ma non c’è unione tra le persone che si fanno inculcare le false verità dai mass media.

    non so che dire, mi fa schifo questa politica, in( ?’)giustizia

  5. E’ giusto quel che dice Filippo. Inoltre suggerisco di attendere che siano rese note le motivazioni della sentenza perché, come ha detto Travaglio in questo suo post, potrebbero esserci scritte cose molto interessanti.

    Ciao,

    Gica

  6. @nicola e filippo: di pietro è un poliziotto, non mi aspettavo altro da lui
    quanto alla commissione d’inchiesta, se non altro avrebbe lo scopo di riportare al centro dell’attenzione del parlamento (e quindi del paese) il caso genova2001, se non altro non farebbe chiudere definitivamente la porta sulla pagina più brutta della nostra democrazia degli ultimi vent’anni
    @gigio: caspiterina, non sapevo fossi stato a genova! la mia ammirazione per te cresce oltremodo, mio amico giramondo, mi mandi qualche foto se ce l’hai?
    @gica: è vero, bisogna aspettare le motivazioni della sentenza, anche se non so come potrebbero affermare l’esistenza di regìe occulte, vista l’assoluzione dei responsabili più probabili
    ciao a tutti, grazie
    luca

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