silly monkeys, where there’s one you’re bound to divide it

chinibene, lo sciopero è finito, parliamone
non è stato proprio un successone, i giornali ne hanno parlato poco, la televisione figuriamoci, e alla manifestazione di piazza navona c’erano quattro gatti (così, tanto per usare un’espressione apprezzata un po’ ovunque)
diciamo che è stato un buon tentativo, senz’altro originale, d’altra parte non avrebbe mai potuto funzionare senza il coinvolgimento di una maggioranza schiacciante di blog, cosa che purtroppo non è avvenuta
poco tempo a disposizione, troppo poca pubblicità, forse
di certo nella blogosfera se ne è comunque discusso, sintomo che il segnale è arrivato, a parte qualche caso clamoroso: come ad esempio il silenzio mortificante del blog più popolare di tutti, quello di beppe grillo, che per essere un aspirante candidato a leader del pd ha dimostrato di avere un’ottima sensibilità sui temi che riguardano i suoi (e)lettori (evidentemente costui ormai vive in un mondo tutto suo in cui lui è il bene e gli altri sono il male)

però se c’è una cosa che mi ha fatto docilmente infuriare è aver letto così tanti post di blogger anche intelligenti che pacatamente e serenamente si dissociavano dallo sciopero come forma di protesta nei confronti dell’infausta proposta dell’alfano
firme prestigiose e seguitissime come coen, zucconi, paolo attivissimo, francesco costa, che uno dietro l’altro dissentivano dal dissenso, contestavano la contestazione, adducendo motivazioni pur plausibili come l’ossimoro evidente di una ribellione silenziosa a una legge che minaccia di imporre proprio il silenzio
per carità, tutti d’accordo nel considerare il ddl sulle intercettazioni un abominio legislativo, ovviamente!, ché qui siam tutti compagni!, non sia mai!, però..
però non scioperiamo con voi, perché lo sciopero non ci sembra una buona idea, perché ci sono forme migliori, più azzeccate, più sofisticate, più cool

ma se è stata organizzata (in maniera approssimativa, per carità, vi do ragione) una forma di protesta contro una legge che neanche voi condividete, una forma di protesta che in pochi giorni ha attirato l’adesione di centinaia e centinaia di grandi e piccoli blog di tutta italia e non solo, perché non partecipare?
perché in italia non si riesce a dare un’impressione di opposizione unita, coerente, consapevole, agli obbrobri di questo governo nemmeno sulle piccole cose, e ci si divide così facilmente ed egoisticamente persino sui formalismi?
che bisogno c’è di distinguersi, di cercare la pagliuzza, di fare i superiori e i distaccati, di mandare consapevolmente alla rovina qualsiasi tentativo di azione?
che magari alcuni di quelli che non hanno scioperato sono gli stessi che poi sui loro blog sparano a zero sulla sinistra perché è sempre divisa e non riesce a fare opposizione
mi dà un fastidio, ‘sta cosa..

non so, forse il blog è per gente che sta alla finestra e guarda, e giudica, e nient’altro
non è il mio caso, a me piace riflettere e scrivere tutto quello che mi passa per la mente, e giudicare, e trovare ciò che c’è di sbagliato nelle cose e nelle persone, e ammetto di farlo più spesso nei confronti delle cose e delle persone a cui tengo, che verso coloro che vorrei vedere allegramente sprofondare in una pozza di guano
ma sono anche uno che, pur consapevole delle critiche e delle cose che non vanno, ha voglia di partecipare, perché ragazzi il tempo degli snob è passato da un pezzo

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10 thoughts on “silly monkeys, where there’s one you’re bound to divide it

  1. Non è proprio immaginabile che uno possa essere contemporaneamente contro la propsta del governo E non partecipare all’iniziativa, perché l’INIZIATIVA E’ UNA CAZZATA?

    C’è un solo modo, e per forza idiota, di essere contro?

    Che palle!

  2. Mah. Io dico solo che la gente è pigra, tutto qua. Confesso di non essere molto informata, ultimamente ho vissuto un po’ su marte, ma nel mio caso, probabilmente, anche se l’avessi saputo prima non sarei venuta. Perchè mi inserisco nei pigri a pieno titolo. E lo so che la cosa non mi fa onore. A parte questo…pensi che la cosa avrebbe avuto una risonanza mediatica (perchè sarebbe stato forse l’unico modo per avere un peso) se ci fosse stata più gente?

  3. @anonimo: un commento così sereno, pacato e politicamente ricco di spunti che non posso esimermi dal rispondere..
    non c’è un solo modo per essere contro, ovviamente, e nessuno obbliga nessuno a partecipare a iniziative che non condivide
    quello che non sopporto è il voler trovare a tutti i costi il pelo nell’uovo per potersi distinguere: l’iniziativa dello sciopero unitario dei blogger non era del tutto “idiota”, di sicuro non era un’idea geniale ma rispondeva a un’esigenza di mobilitazione contro un nemico comune
    non so dove vedi la “cazzata”, cosa ci sia di tanto scandaloso nel piazzare tutti insieme un’immagine sul blog che denunciasse questa ingiustizia, ti prego di spiegarmelo
    ad ogni modo nessuno ti obbliga a partecipare, è solo che mi sembra davvero assurdo che anche un’iniziativa di così facile lettura e di così semplice realizzazione abbia incontrato così tante voci contrarie o indifferenti
    (“che palle!”? ma con chi ce l’hai?)
    @saltonelvuoto: penso che se avesse avuto più successo tra i blogger, se ne sarebbe parlato di più, sia al nostro livello che a livelli superiori
    l’obiettivo era seminare consapevolezza su questo tipo di provvedimenti e sulla loro pericolosità, e coinvolgere quante più persone possibile nella protesta: per quanto mi riguarda, ho avuto modo di parlarne con un po’ di persone, gente che non ha blog e nemmeno se ne interessa più di tanto, e di sicuro senza questa iniziativa non l’avrei mai fatto
    ciao
    luca

  4. Conosco pochissimo la legge e il tema. Quindi è meglio stare zitto. Però le due righe sull’aspirante candidato alla segreteri del pd sono imperdibili nella loro verità.
    Nicola M.

  5. @nico: leggitela, la legge, ne stanno parlando un bel po’
    (come riferimento prendi dirittoallarete.ning.com)
    quanto a grillo, penso che ne scriverò tra poco, anche perché il pd non poteva reagire in maniera più stupida
    @garbo: peccato, ma ora lo sai, e questo è l’importante
    tra l’altro dà anche la conferma alla mia tesi del commento precedente, ovvero che più se ne parla più gente si riesce a coinvolgere
    ah, “dannazione!” è fantastico
    ciao a tutti, e grazie
    luca

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