he’s born a liar, he’ll die a liar, some things will never be different

fuochi 2ieri, in un raro episodio di televisione accesa, ho assistito su rainews24 alla conferenza stampa del torero dalla maddalena, e in particolare alla domanda del cronista spagnolo e alla sua lunga e incredibile risposta, e sono rimasto abbastanza sconvolto
non so, forse quando si passa del tempo fuori, si perde un po’ il senso delle proporzioni, si tende a ridimensionare i problemi e gli aspetti negativi della vita quotidiana, ad affrontarli con un piglio più distaccato, mentre nuove prospettive e nuove sfide riempiono il cervello e i muscoli (muscoli?)
per cui, magari, chissà, forse si è trattato solo di un mio brusco risveglio
però ragazzi, io francamente non ricordo di aver mai assistito a nulla del genere

questi dieci minuti di filmato (la versione completa che ho visto io però era ben più lunga) vanno oltre ogni discorso su politica o cultura, qui si parla di fantascienza
siamo di fronte alle fantasie paranoiche di un uomo sempre onnipotente ma messo alle strette da se stesso e dalle sue stesse isteriche e mediocrissime ambizioni, dai suoi stessi immensi e variopinti interessi
sono i vaneggiamenti di un uomo ormai disancorato dalla realtà, un uomo solo perché circondato solo da ombre e schiavi, falchi e marionette, adulatori e prostitute, e non uno che sia veramente dalla sua parte, che gli dica come stanno veramente le cose
fa battute cui nessuno ride, dispensa sorrisi a chi si vergogna di lui, sembra un clown in pensione che cerca di strappare un po’ di consenso a una platea che invece vuole verità, non barzellette
e poi quando non si sente amato scalcia, minaccia, intimida, vuole tutti zitti, tutti sotto controllo, tutti ai suoi ordini, anche la stampa estera, anche la magistratura, anche l’europa, anche la realtà: una denuncia di là, un attacco di qua, una dichiarazione violenta a destra, una calunnia a sinistra, qualche cifra improbabile e poi l’autoassoluzione, l’autocelebrazione, l’osannazione della propria persona al di sopra di tutto e tutti
zapatero e gli altri non riescono a fermarlo, è un fiume in piena di bugie senza scrupoli
fa finta di scusarsi per la sua esuberanza, eppure continua, va per la sua strada, seguito dal manipolo servile di vermi e odalische che si porta dietro ovunque, come un faraone, e indicando quella strada a tutti gli italiani come l’unica possibile, l’unica vincente
sembra un uomo arrivato ormai alla frutta, e questi gli ultimi fuochi, ma non è così, non può essere così
perché rimane un potere sterminato e pericolosissimo, rimane la capacità di arrivare nelle case e nelle teste di tutti e di propagandare, di persuadere, di convincere milioni di italiani che la sua via è quella giusta, che la sua vita è la vita di tutti, e che lui è uno di noi
rimane la sua forza capace di piegare, se non di spezzare, tutti i nemici, a partire da quelli che lui considera più vicini, in un delirio di onnipotenza che nelle ultime settimane sta andando fuori da ogni controllo
rimane il suo peso, immenso, in questa italia alla deriva

questa sua risposta mi ha davvero stupito, prima ancora che schifato
perché qui non si ha solo di fronte un gravissimo problema politico e democratico, ma qualcosa che va ben oltre, ed è inavvicinabile, impossibile da gestire
sembra un imperatore nella roma del quinto secolo, arciconvinto della potenza del suo governo, che non mollerà mai il timone, nemmeno quando il suo popolo si ribellerà per la fame, nemmeno quando i barbari arriveranno alle frontiere, nemmeno quando il suo regno si disfarrà nelle sue mani
quanto manca?
ci siamo già?

di questi dieci minuti di filmato restano tre cose da dire
la prima è che abbiamo dovuto aspettare un giornalista spagnolo per fare al nostro presidente del consiglio l’unica domanda che era necessario fargli, una delle tante che repubblica ostenta in prima pagina da mesi e che nessuno nessuno nessuno nessuno nessuno nessuno degli altri giornali italiani ha avuto il coraggio di riproporre
la seconda è rendersi amaramente conto che a zapatero (da abbracciare, nella sua silenziosa mestizia di fronte ai pirotecnici exploit del suo collega) si pongono questioni di politica internazionale, e a superman domande sulle sue mirabolanti avventure erotiche
la terza è che nessuno, né il giornalista spagnolo né gli altri suoi colleghi, ha avuto la possibilità di porre una seconda domanda, che sappiamo tutti essere l’unico modo per evitare che un’intervista si trasformi in un monologo propagandistico inconfutabile
vecchi trucchi, ma in italia funzionano sempre

Annunci

6 thoughts on “he’s born a liar, he’ll die a liar, some things will never be different

  1. Sono stupefatto dalla chiarezza con cui hai saputo esporre il tuo punto di vista. Purtroppo l’italia ormai è in queste ocndizioni e non vedo nessuna sorta di miglioramento. Mai.
    Siamo sfortunatamente un paese di idioti che perdono tempo dietro al pallone e a un tizio che piuttosto che,pur rendendosi conto di come va il suo paese, preferisce organizzare festini con le prostitute.
    Abbiamo quello che meritiamo.

  2. Il momento piu’ schifoso, piu’ viscido, piu’ subdolo, e’ stato quando il piccolo Nerone ha fatto finta di non ricordare il nome del suo personale procuratore di mignotte, Tarantini o Tarantino…Come ci siamo arrivati a tutto cio’? Anche io penso ogni giorno: quanto manca?

    Un abbraccio,

    Gigio

lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...