it’s funny when things change so much, it’s all state of mind

angoloil governo monti, il grande irreprensibile governo monti, il governo che non ha niente da perdere, che sa già che dovrà morire a breve ma che dispone di una forza parlamentare e di un consenso popolare mostruosi e impareggiabili, che può e deve sfruttare per ribaltare l’andamento demenziale della politica e dell’economia italiana degli ultimi decenni e salvare le italiche chiappe dai famelici predatori ultraliberisti
il governo delle emergenze, del risanamento, della ripartenza
il governo che salverà l’italia e dunque salverà l’europa e dunque salverà l’america e dunque salverà il mondo
il governo che unico nella storia potrà davvero fare la differenza e lasciare un segno per le prossime generazioni, che lo ringrazieranno quando noialtri ne racconteremo le eroiche gesta di fronte a un futuro caminetto
insomma, il governo che chiunque vorrebbe presiedere, per fare un po’ di piazza pulita delle schifezze del paese e togliersi anche qualche soddisfazione, niente, ci rinuncia, si tira indietro, mazziato dalle proteste dei tassinari
i tassinari, porcaccio il mondo, i tassinari!!!
argh

io li odio, i tassinari
non sono razzista, però mi sia concesso di profondere un odio secco e motivato nei confronti di un’unica particolare gamma di individui, un odio che trascende categorie obsolete come la religione o il colore della pelle per abbracciare affettuosamente i prepotenti guidatori di vetture fornite di tassametro, e con essi tutti coloro che difendono coi denti privilegi basati sul niente
li detesto, i tassinari: i padroni della strada e della città, furbi individualisti fascisti e irresponsabili, da un lato meschinamente aggrappati ai benefici di una casta subumana però apparentemente potentissima, dall’altro disonesti approfittatori di una condizione di intoccabilità quasi assoluta
viepiù i tassinari romani, cani maledetti, che alla loro squallida collezione di aggettivi aggiungono il fatto di essere troppo arrogantemente pochi per una capitale europea che vive di turismo, di aver contribuito fattivamente all’elezione dell’abominevole johnny al campidoglio, e soprattutto di tagliarmi impunemente la strada quando attraverso o sto in motorino

(un mesetto fa ero a genova e il tassinaro che mi portava dall’aeroporto in centro prima mi confidava di avere una barca su cui passava allegramente le estati, poi mi confessava le sue preoccupazioni riguardo alle possibili iniziative liberali del governo, infine trasaliva di fronte alla richiesta di ricevuta fiscale, aggirando il problema con uno scarabocchio di due cifre qualsiasi sul retro di un biglietto da visita di un hotel)

mi domando come questo governo possa rinunciare a dare una bella lezione a certi micro-auto-imprenditori da strapazzo, mi domando come possa cedere di fronte alla pressione di una lobby che sarà composta sì e no da qualche centinaio di persone, e che però brilla per italica, meschina avidità
dovrebbe mangiarseli, i tassinari, e con loro tutti i soliti piagnoni dal culo parato che senza senso del ridicolo rivendicano rendite di posizione o favori ereditati come se fossero faraoni, e non sono altro che parassiti
eppure sono bastate due auto bianche messe di traverso al circo massimo per far cambiare idea al governo dei forti, e a mantenere lo status quo di privilegi e impunità
liberalizzazioni? mercato? europa? futuro? ma no, ma chi se ne importa, continuiamo a difendere le roccaforti delle arti e corporazioni, ché senza di loro come si fa?
come sopravviveremmo, se tutt’a un tratto ci trovassimo con più farmacie, con affitti più accessibili, con cardinali con meno ermellino, con concorsi accademici non appannaggio solo dei figli di?
come andremmo avanti, senza i notai?

no, seriously, i notai? ancora coi notai? che aspettiamo a far precipitare nel mondo reale una categoria di lavoratori che non ha alcun motivo serio di esistere?
come dice un blogger non certo di sinistra, basterebbe qualsiasi impiegato municipale per ratificare le stesse cose che fanno quelle poche centinaia di notai in italia, che si tramandano il preziosissimo mestiere di generazione in generazione da secoli, senza spiegarne la necessità pubblica oggettiva
ma noi poi come si fa, a non spendere più migliaia di soldi in procedure medievali?

quello che mi stupisce e ferisce è che sia bastata una settimana di proteste sceneggiate e strombazzate da chi di dovere, per raggiungere l’obiettivo, quando ci sono battaglie sociali fondamentali e ben più legittime che vengono soffocate anche violentemente dal potente di turno
possibile che le lagnanze di un manipolo di ingordi possano spaventare e avere più successo della rivendicazione del diritto alla sopravvivenza di centinaia di migliaia di lavoratori onesti e disarmati?
faccio l’esempio degli insegnanti, un esempio che mi riguarda da vicino: di anno in anno più umiliati da tagli e provvedimenti che mortificano quello che dovrebbe essere tra i lavori più importanti di un sistema paese, non hanno voce in capitolo perché irrimediabilmente macchiati dall’unico imperdonabile difetto di non essere una lobby, di non avere referenti politici, di non interessare
e allora hai voglia a scendere in sciopero e a riempire le piazze di migliaia di persone, se non hai un protettore non sei nessuno, l’orrendo spettro di intere future generazioni ignoranti non ha diritto di impensierirci

che poi tra l’altro non sopporto nemmeno tanto l’idea che argomenti come questo ci mettano gli uni contro gli altri, come se il mio nemico politico fosse il tassinaro (semmai nemico di strada), invece di chi il tassinaro lo sfrutta per raccogliere voti e mantenere il potere
però l’illusione che il governo tecnico potesse cambiare anche le cose immutabili mi aveva coinvolto: non dovete rendere conto a nessuno, se non alle prossime generazioni (o alla merkel, se vogliamo essere meno poetici), eppure vi fate mettere i piedi in testa dalle solite, vecchie, marce corporazioni fasciste
di cosa avete paura, di restare a piedi all’uscita da termini? oppure il potere sta cominciando a piacervi, l’idea di candidarvi alle prossime elezioni è ogni giorno più stuzzichevole, e i voti di questi cialtroni iniziano ad apparire interessanti?
nel primo caso siete degli incapaci, nel secondo siete dei falsi
egregio professor monti, posso chiudere gli occhi di fronte al fatto che il suo governo ha praticamente raso al suolo le mie aspettative pensionistiche e mi ha condannato a una vita di stenti in nome del mitico pareggio di bilancio, ma non posso farlo di fronte al fatto che paghino sempre gli stessi
esca dall’angolo e risolva la questione il prima possibile, o mi avrà come nemico

i read the news today, oh boy

neveil paese si è svegliato sotto una bianca coltre di neve
è arrivata l’ondata di maltempo e si è stretta la morsa del gelo
la colonnina di mercurio è scesa
una vera e propria odissea per chi è in viaggio, è scattata la macchina dei soccorsi, ma è una corsa contro il tempo
tragico epilogo
è polemica

prosegue il braccio di ferro tra le istituzioni nella bufera, rimpallo di responsabilità
il presidente lancia un monito bipartisan ad abbassare i toni, a non sparare a zero, a non rincarare la dose, a evitare il killeraggio mediatico
la squadra di governo apre un tavolo, dà il via libera alla concertazione
fervono i preparativi
è scontro

giro di vite sulla spirale di violenza, levata di scudi per il focolaio della protesta
svolta nelle indagini, si è aperto uno spiraglio, blitz delle forze dell’ordine, trovato un vero e proprio arsenale
tragica fatalità
è bufera

astro nascente assurge agli onori della cronaca, è l’ago della bilancia
scattata la caccia all’uomo, altissima la posta in palio
è giallo

i notiziari di questi giorni hanno dato davvero il meglio