sweet, sweet, sweet, sweet little agony

loteria

come al solito non avevo capito nulla
mi ero illuso con i puntuali sondaggi ottimistici prepartita, o forse pensavo che a questo giro, anche considerato come si erano messe le cose ormai da tempo, fosse davvero un’impresa storica riuscire a perdere
o forse mi sono affidato troppo ad un buonsenso collettivo che in realtà non c’è mai stato, contavo su un inesistente senso di responsabilità di una nazione che nei miei auspici non avrebbe mai potuto continuare a votare l’uomo del baratro, né riempire le istituzioni di teneri sprovveduti, in un periodo così drammatico per il paese

e invece è andata proprio così, su tre che sono andati a votare, uno ama ancora quello lì, malgrado tutto o forse apposta, mentre un altro odia tutti indistintamente, compreso probabilmente se stesso
(ok, lo so, non è da me, dovrei sforzarmi in un’analisi più approfondita, visto che è passato del tempo e che gli spunti di riflessione sono tanti, ma davvero non ce la faccio, non ho ancora elaborato il lutto, sono un misto di rabbia e desolazione, vorrei prendere tutti per la collottola, scuoterli e urlare nelle loro facce assurdamente soddisfatte la mia frustrazione)
(a maggior ragione perché, a una settimana o quasi dallo spoglio elettorale, non sappiamo ancora a cosa stiamo andando incontro, non ne riconosciamo la forma, anche se purtroppo se ne indovinano facilmente l’odore e la consistenza)

eppure i segnali c’erano tutti
anzi, i non-segnali
intendo tutte quelle cose che un partito coerentemente progressista, con un minimo di consapevolezza, aderenza al paese e voglia di vincere, avrebbe potuto agevolmente fare, nei quindici anni precedenti a queste elezioni, e non ha fatto, aspettandosi comunque l’incoronazione come un diritto inviolabile
bastava portare a casa un paio di provvedimenti assolutamente legittimi, concreti, da occidente civilizzato, e ciao ciao grillo e berlusca, spostatevi ché qui si sta decidendo il prossimo governo, non rumoreggiate come al solito

eh, se ci fosse stato renzi… se ci fosse stato renzi?!? ma che argomento puerile e insulso! invece di chiederci cosa sarebbe successo se ci fosse stato renzi, chiedamoci cosa sarebbe successo se i governi prodi uno e due, d’alema e amato avessero fatto una legge sul conflitto di interessi, avessero combattuto con più veemenza la corruzione, avessero intrapreso prima un percorso di rinnovamento della loro millenaria classe dirigente (nanni moretti lo invocava già undici anni fa, e non era certo un precursore) e avessero affrontato con più coerenza la questione dei costi eccessivi della politica locale e nazionale
bastava tanto poco così e si sottraevano argomenti e voti a grillo, si curava almeno in parte la berlusconite di cui soffrono cittadini e istituzioni, ma soprattutto si perdeva meno tempo e si dava l’impressione di essere un partito reale, coerente, meritevole di fiducia e di voti, invece di sembrare sempre più un immobile golem autocompiaciuto e indifferente
renzi è un paravento dietro cui si rifugiano tutti coloro che non vogliono cambiare le cose dal punto di vista politico, ma solo da quello delle facce, viepiù aggiungendo pure utopie come la fantomatica promessa di un passo indietro da parte del berlusca di fronte alla candidatura del sindaco di firenze (e perché mai?) (e porco mondo perché continuare a fidarsi delle sue promesse? gli ultimi vent’anni non ci hanno insegnato nulla?) (be’, evidentemente no, se non altro a un elettore su tre)
poi sul fatto che bersani e l’intera classe dirigente del pd che lo ha appoggiato abbiano miseramente fallito, e che meriterebbero di scomparire, siamo tutti d’accordo, per carità, e se il prossimo segretario e candidato premier sarà renzi, pazienza, ci adegueremo, ben vengano facce nuove e rampante giovanilismo, a patto che non sia solo facciata: ma, ripeto, non è per quello che s’è perso
se il pd fosse stato un partito serio e concreto per almeno una settimana, durante la sua lunga e multiforme storia, a quest’ora grillo sarebbe stato appoggiato solo dai troll internettiani dal caps-lock senza sicura, gli oscuri complottisti delle scie chimiche e del signoraggio bancario, e non da tante brave persone che francamente non ne possono più di questa immobilità e di questo malaffare

sarebbe da farli provare, questi grillini, come suggerisce un paio di blogger fidati
dargli le chiavi, metterli sulle poltrone alte, quelle decisive, e vedere dove potrebbero portarci
ma siamo a livello di provocazione, figuriamoci, anche napolitano ha detto che non vuole esecutivi di minoranza (e come dargli torto?): se poi si dà la fiducia a un governo di minoranza sovversivo e anticostituzionale, alé, prepariamoci al medioevo

siccome, ad oggi, non ho ancora capito cosa succederà, bloccati come siamo in questa inerzia melmosa di cui non si vede l’orizzonte, posso solo aspettare
ieri vedevo un bersani mai così combattivo e grintoso che offriva sul piatto televisivo un elenco di punti, di idee fondamentali da realizzare velocemente in un governo di transizione, per ottenere l’appoggio del movimento 5 stelle, senza la cui fiducia rimane tutto in apnea
era bello, vedere quel pacioso emiliano improvvisarsi finalmente leader di sinistra, presentare finalmente un programma concreto e condivisibile, parlare finalmente con passione trascinante di lavoro, giustizia e riforma della politica, tutte cose che non ha fatto durante i mesi di avvicinamento alle elezioni

le strade a questo punto sono due, e grillo ha il volante: i punti che bersani ha presentato sono largamente condivisibili da buona parte del movimento e rintracciabili nel programma elettorale di casaleggio e co., sono evidentemente una mano tesa per evitare che vada tutto a scatafascio, rischio ben evidente anche a chi tifa contro
grillo può accettare questo invito, caricarsi sulle spalle un po’ della responsabilità che gli competerebbe visti i risultati elettorali e sostenere questo governo, di cui avrà pur sempre in mano la spina, che potrà staccare non appena avrà lo schiribizzo di farlo
d’altra parte grillo sa che l’alternativa è un pastrocchio di governo tecnico tale e quale a quello che è attualmente in carica “per sbrigare gli affari correnti”, un altro macabro governo monti senza monti, anche questo destinato all’amministrazione dell’ordinario senza alcuna possibilità di lunga durata, in attesa di prossime elezioni che con tutta probabilità porterebbero il movimento 5 stelle a una maggioranza molto più solida e inavvicinabile
in queste ore capiremo di che pasta sono fatti, grillo e il suo compare, se hanno davvero a cuore il futuro dell’italia e se sono pronti a sporcarsi le mani con la politica che decide, per il bene di tutti
oppure se puntano solo alla poltrona, a stravincere le prossime elezioni e ad occupare tutto l’occupabile, nel frattempo accompagnandoci verso il baratro

mi domando se gli elettori del movimento 5 stelle siano consapevoli di questo rischio, e se saranno davvero così appassionatamente disposti a rivotare, di qui a pochi mesi, un partito furbo e irresponsabile che si è tirato indietro, quando si trattava di fare qualcosa

io comunque appoggio la mozione rudi ghedini: la prossima volta per le elezioni si potrebbe fare come a sanremo, con metà del parlamento eletto dal popolo, l’altra metà da una giuria di qualità

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