the worst thing about living a lie is just wondering when they’ll find out

gabbiaio non so se ci rendiamo conto della gravità di quello che è successo ieri
un parlamento di una democrazia occidentale in sciopero contro l’organo più alto della sua magistratura, una vera e propria serrata istituzionale con il potere legislativo che protesta in maniera spudorata contro il potere giudiziario per una sua decisione scomoda ma assolutamente ineccepibile
e tutto questo solo perché è stata fissata, come la prassi richiede, la data della sentenza su uno dei tanti procedimenti giudiziari a carico di un esponente politico del governo
la data, capite? non la sentenza, ma la data della sentenza!
roba che aridateci la repubblica delle banane!

insomma quell’aula di solito sorda e grigia si è mostrata per l’ennesima volta assai sensibile alle sempre crescenti problematiche legali di uno dei suoi più significativi componenti, e ha toccato uno degli abissi più vergognosi di sempre nella sua storia
in un paese che sta cadendo a pezzi, dove non c’è lavoro e la disperazione è ben oltre il livello di allarme, il parlamento chiude per protesta contro la magistratura: inaudito, e gravissimo

e ancora più vergognoso e gravissimo è l’ennesima prova di complicità del pd, stavolta più ingiustificabile che mai, che cede al ricatto berlusconiano e approva la chiusura, mascherandosi dietro la foglia di fico della mezza giornata invece di tre
non li voterò mai e poi mai, hanno acconsentito a questo golpe criminale, anzi, hanno partecipato, hanno attivamente votato, non si sono astenuti facendo gli schizzinosi, hanno personalmente spinto il bottoncino di fronte ai propri scranni per certificare la bontà di questa operazione illegale
sono disgustato
letta che dice che il governo non ne risentirà, epifani che fa tanto lo scandalizzato e poi parla di senso di responsabilità dei suoi nel votare con i berluscones

e non c’è un giornalista che sia uno che abbia ancora un briciolo di amore per il proprio mestiere e che chieda a uno di questi molluschi cosa intendono fare, quali mostruosità ci aspettano, su cosa altro dovremo chiudere occhi naso e altri orifizi di fronte ai loro fini superiori a noi ignoti
l’ho ripetuto più volte, lo ripeto ancora: c’è un delinquente (per ora potenziale, ma come tendenza all’eversione non ha nulla da dimostrare) che è il leader storico di uno dei partiti che fanno parte della coalizione che sostiene il tuo governo: è semplice, le strade sono due, o ti metti dalla parte della legge e del buonsenso civico, e rompi le alleanze con costui, anche a costo di far cadere il governo, oppure ne fai tue le istanze, riconosci che è un perseguitato politico, e lo accompagni nelle sue battaglie eversive contro lo stato di diritto
non c’è una via di mezzo, non si può indugiare in eterno

tenere in piedi questo governo dei rinvii non è certo una buona scusa per giustificare certi indecorosi atti di demenza istituzionale, di illegalità eversiva, di fascismo anticostituzionale

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blood thirsty bastards, making plans for no one but themselves

bimbotutto quello che ci faceva paura del comunismo – che avremmo perso le nostre case e i nostri risparmi, che ci avrebbero costretti a lavorare tutto il tempo per un salario scarso e che non avremmo avuto alcuna voce contro il sistema – è diventato realtà grazie al capitalismo (jeff sparrow)

mentre nel principale partito sedicente di centrosinistra, nonché forza maggioritaria di un governo sedicente di emergenza, fervono le discussioni e i contrasti su temi fondamentali per il suo affezionatissimo elettorato, quali ad esempio le tempistiche e le regole del prossimo congresso, fuori dal palazzo si soffre parecchio
viviamo in un’epoca di reazione lenta ma inesorabile, in cui, con la scusa della crisi, vediamo di giorno in giorno cancellati i tanti diritti e le tante conquiste ottenute con grandi sacrifici nel corso del novecento
è una lotta di classe a senso unico, cioè dall’alto verso il basso, e decenni di propaganda hanno insegnato anche a noi a prendercela con chi ha meno, non con chi ci sta azzerando l’aspettativa di una vita dignitosa
c’è crisi e si corre al ribasso, nei diritti, nelle tutele, negli stipendi, nei posti di lavoro, e la corsa è a ogni giro più veloce

per fortuna ogni tanto arriva una frenata, che non sarà determinante, ma fa ancora sperare nel buonsenso di qualcuno
marchionne in pochi giorni ha ricevuto una bocciatura da parte della consulta, riguardo alle sue iniziative di annichilimento dei diritti acquisiti dei lavoratori, e una bella tirata d’orecchie da parte di laura boldrini, finalmente una personalità istituzionale che non ha timore reverenziale nei confronti di questo criminale
un presidente della camera che insegna il mestiere all’industriale più influente e pericoloso d’italia è comunque un bel segnale, è indice di carattere, sensibilità e consapevolezza del proprio ruolo, e mi fa stimare ancora di più questa donna, forse l’unica buona notizia uscita dalle elezioni

ha ragione, la boldrini, il modello turbocapitalistico non funziona, bisogna ripensarlo mettendo al centro non la sopravvivenza della classe dominante, ma la dignità umana e professionale di tutti i lavoratori
purtroppo in nessuna parte del mondo è così, a parte qualche rara eccezione di socialdemocrazia illuminata o di padrone sensibile, ma siamo ai limiti dell’utopia
il divario tra chi ha pochissimo e chi ha tutto il resto sta crescendo e, almeno dalle nostre parti, la rotta non verrà modificata
questo governo gelatinoso ha imbalsamato tutto, non c’è all’orizzonte nessun pensiero critico, siamo passati da una mera gestione dell’esistente addirittura a un rinvio infinito della gestione stessa, mentre intorno è nebbia
se riprendo in mano il blog è anche per non perdermi