there are different names for the same thing

sitose c’è una cosa da salvare in questa patetica scenetta dell’impeachment a napolitano, è che finalmente è emersa la vera natura del movimento cinque stelle, che guarda molto più all’eversione berlusconiana che alla costruzione di qualcosa di serio
non che prima non si fosse capito, viste le mastodontiche dosi di rozzo populismo e spregio delle istituzioni che i rappresentati di entrambi gli schieramenti manifestano a ogni occasione, ma questo avvicinamento è forse il primo esempio lampante di comunità di vedute
che fa sicuramente il gioco del berlusca, il quale si prepara a delle elezioni europee in gran rimonta, scaldando la sua massiccia contraerea televisiva e puntando tutte le carte sul no all’euro e al dominio di bruxelles sulle nostre faccende interne, temi a cui i cinque stelle sono da sempre molto sensibili
(non dimentichiamo mai che il governo che qui da noi guidò la transizione dalla lira all’euro fu proprio quello inaffondabile guidato dal berlusca, che fece indubbiamente un disastro e consentì più o meno involontariamente speculazioni e caduta del potere d’acquisto probabilmente senza eguali in europa)

mi domando quanta distanza ci sia tra un grillino, un forcone, un leghista e un berlusconiano
alla fine secondo me c’è molta più intesa di quanto vogliano farci credere, un’intesa fondata su un approccio superficiale e poco uso alla dialettica nei confronti delle dinamiche socio-economiche globali, su una difesa alta e asfissiante dell’orticello vista cortina, sulla linea politica di dire sempre no, a questo e a quello, sul ritorno ad un’arcadia primordiale, pre-schengen e pre-maastricht (se non pre-8 settembre, se non pre-garibaldi) che non è mai esistita, se non nei racconti alcolici di qualche nostalgico allucinato attorno ad un falò o nelle farneticazioni di un anziano fornicatore miliardario

entrando poi nel merito della questione, la richiesta di impeachment non è solo ridicola, ma è anche pericolosa, perché confonde il piano politico con quello istituzionale: si può convenire che napolitano non si sia comportato in maniera sempre limpida e anzi abbia spesso fatto un uso piuttosto ampio del potere derivante dal suo ruolo, ma profilare un attentato alla costituzione, un “alto radimento”, è del tutto fuori luogo (viepiù se queste battaglie sono portate avanti con i metodi grillini)

alla fine, teoria e pratica costituzionale non sono mai del tutto combacianti, e napolitano si è sempre mosso in quella zona sottile che separa l’immobilismo dalla cospirazione, ma comunque mai sforando dal ruolo che gli compete
nel 2011 stavamo affondando, è inutile negarlo, e mentre il comandante era impegnato a preparare la sua difesa dai vari processi che lo attanagliavano, la ciurma si aggrappava alle scialuppe, rimbalzando i passeggeri: normale (e auspicabile) che il presidente della repubblica prendesse l’iniziativa, sondasse il terreno, valutasse le possibili alternative prima dello sfacelo totale

lo stesso grillo, nell’estate del 2011, chiedeva a napolitano di smuovere la situazione invocando quel governo tecnico che si sarebbe materializzato di lì a pochi mesi
lo stesso berlusconi optò per le dimissioni di un esecutivo ormai senza futuro, per poi entrare senza troppi sforzi nella nuova maggioranza, confermare la larga intesa anche con letta, e contribuire in maniera fattiva alla rielezione di quel napolitano che ora spacciano per gran cospiratore
è pura incoerenza, ma non mi stupisco più di nulla: se passerà anche questa (e passerà), è un’ennesima prova che siamo un paese senza memoria né spirito critico, e berlusconi e grillo, uomini di televisione, sono entrambi bravissimi a giocare sulle nostre continue amnesie per (ri)proporsi come uomini nuovi

detto ciò, ci tengo a dire che neanche io sono un fan sfegatato di napolitano
intendiamoci, ho molto apprezzato e oltremodo festeggiato la mossa politica con cui è riuscito a far abdicare il governo berlusconi e dare a monti un incarico che più condiviso non poteva sembrare
ma tutto quello che è successo poi, l’evidente fallimento dell’esperienza del governo tecnico, l’accettazione di un inedito secondo mandato da usare come leva per aumentare il suo campo d’azione, l’ostinazione nel promuovere larghe intese che non stanno in piedi e che condannano il paese alla stagnazione, l’adesione pedissequa ai diktat di stabilità e rigore imposti dalla merkel che stanno distruggendo lo stato sociale e impediscono la ripartenza (salvo poi pentirsene e, chissà con che faccia, andare in europa a chiedere un cambio di direzione)… mi sembrano tutte pecche non proprio trascurabili nel curriculum del presidentissimo

senza contare una cosa che mi è saltata in mente e non mi abbandona da quando è successo: avete presente la minaccia di totò riina al giudice di matteo, che più che una minaccia sembrava un ordine di esecuzione? perché napolitano non è intervenuto? perché non ha ribadito in tutte le sedi possibili e immaginabili la vicinanza sua e dell’italia intera al giudice che con tanto coraggio sfida il potere politico-mafioso con i pochi mezzi che lo stato gli mette a disposizione? è un eroe, e intorno a lui c’è un silenzio terrificante
mi ripugna dover pensare che un motivo potrebbe essere che di matteo sta indagando da tempo su quell’orrendo capitolo di storia patria conosciuto come trattativa stato-mafia, che vede napolitano tra i principali protagonisti, ma come posso non farlo?

tornando alla stretta attualità, pare che il quirinale stia scommettendo su un subentro di renzi a palazzo chigi
e si sa, di questi tempi, che qualunque cosa il colle desideri (soprattutto quando non si tratta di votare – ed è sempre così), si avvera in brevissimo tempo
fatto sta che questa soluzione pare piacere proprio a tutti, sia all’ambizioso renzi che all’avvoltoio berlusconi, sia al temporeggiatore alfano che agli invidiosi cuperliani, in una spartizione di potere e poltrone senza alcuna legittimazione popolare che non trova alcuna opposizione (a parte un ironico civati e il povero, inerme, smarritissimo letta)

e non sono un fan sfegatato nemmeno di questa soluzione, che puzza di prima repubblica e di democrazia cristiana lontano un miglio
mi domando se ci sia rimasto ancora qualcuno che fa i conti con quello che sta succedendo al di fuori dei palazzi del potere

Annunci

lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...