rome, rome, many tears have fallen here

biondomi fa impressione, questo unanime dare addosso a ignazio marino da parte di tutti i poteri politici e mediatici locali e nazionali, questo attivo e trasversale fomentare odio e insofferenza nella cittadinanza indicando nel sindaco l’unico responsabile di un degrado e di un declino più manifesti che mai
mi fa impressione, perché sono evidenti gli squallidi interessi di parte che muovono il novanta percento dei personaggi dietro questa campagna di delegittimazione

non ho votato marino alle primarie, perché figuriamoci se andavo a dare il mio contributo al partito democratico di roma, che da sempre, ben da prima delle inchieste di mafia capitale, ai miei occhi rappresentava il malaffare e la corruzione e la connivenza con le altre forze politiche locali, in una spartizione viscida di potere e poltrone che sostanzialmente frena qualsiasi tipo di sviluppo e crescita della mia città
e però sono stato contento che avesse vinto, perché la sua era stata una candidatura spiazzante, svincolata dal duopolio renzi-bersani (gentiloni-sassoli, all’epoca) che fingeva di animare la politica italiana, e incarnava un’idea di innovazione e di alterità rispetto ai soliti schemi che non poteva non avere il mio benvenuto
l’ho votato alle amministrative, credo di ricordare, perché contro alemanno avrei votato anche sauron, a maggior ragione un uomo per bene e svincolato da logiche di partito come lui, con un programma di rinnovamento che poteva portare la capitale non dico nel terzo millennio, ma almeno fuori dal terzo mondo

gran parte di quel programma non è stato realizzato, anzi, nemmeno cominciato
la ciclabilità di roma, sua grande calamita elettorale, è rimasta un’idea, che non ha avuto alcun avvio concreto
l’atac, nonostante gli sforzi, è rimasto quel carrozzone di amici e parenti che è diventato grazie alle allegre gestioni medievali di alemanno e co., e non si è fatto nessuno sforzo per modificare l’andazzo
anche la mobilità urbana, la raccolta porta a porta dell’immondizia, la pedonalizzazione dei fori, la lotta all’abusivismo e all’illegalità di bancarellari e camion bar che inquinano il centro, tutte cose bellissime promesse, magari avviate, ma poi non concretizzate, non risolte
però

però marino è stato anche il sindaco che ha cambiato i vertici della polizia municipale e che si è speso per limitare la corruzione e il lassismo che anima quel corpo; è andato a far la guerra agli autisti e ai macchinisti atac, imponendo il rispetto del servizio pubblico e scatenando scioperi e rivolte di una delle corporazioni più reazionarie e ingiustificabili d’italia; ha chiuso malagrotta, la discarica peggiore d’europa, e con lei le consorterie e le alleanze che se ne arricchivano alle nostre spalle; ha osato proporre le unioni civili in campidoglio, non proprio una mossa leggera per il sindaco della città che ospita la chiesa cattolica

marino è stato il primo sindaco di reale discontinuità sia con le dinamiche politiche nazionali, sia con le clientele e gli accordi locali per la spartizione della torta capitale, e per questo è stato oggetto di diffamazione e di pressioni più o meno lecite fin dagli inizi
da parte di tutti, eh, perché finché di onestà e rinnovamento si parla solamente, siamo tutti d’accordo, ma quando finalmente se ne vede la realizzazione, be’, fa paura
penso a quando, all’indomani dei primi scandali sollevati dalle inchieste di mafia capitale, che hanno coinvolto nello stesso calderone esponenti di più o meno tutte le forze politiche tradizionali, ecco che marino finalmente può formare una nuova giunta, liberandosi di alcune zavorre pd spazzate via dalle indagini, e propone ai cinque stelle di entrare a far parte del governo della città
ed ecco che i parlamentarini grillini subito dicono di sì, certo, ci mancherebbe che ci lasciamo sfuggire l’occasione di fare davvero qualcosa di concreto e costruttivo per la nostra città, entrando nella squadra di governo di un politico evidentemente onesto ed evidentemente ormai ai margini di qualsiasi formazione politica
ed ecco che la mattina dicono così, poi la sera arrivano di battista e compagnia e fanno il sit-in e impongono a quei quattro ragazzi di tornare all’opposizione, muoia marino con tutti i filistei
(da quel giorno ho messo una pietra sopra anche al movimento cinque stelle, mio nemico politico tanto quanto il pd)

povero ignazio, in questi due anni e mezzo non si è mai dimostrato uomo di polso e di carisma, ma quanti bastoni tra le ruote!
penso alla panda e al polverone sollevato dai principali quotidiani nazionali per una questione di pochissimo conto, rispetto agli alemanniani di corruzione e criminalità organizzata
penso al rimpasto di giunta imposto da renzi, al prefetto gabrielli tutore onnipotente, al neoassessore esposito che mortifica qualsiasi ipotesi di cambiamento ostentatamente radendo al suolo il programma elettorale del sindaco, trolleggiando tra una bestemmia e una gaffe e attirando su di sé e sulla giunta gli strali di una cittadinanza incattivita da anni di malagestione
un sindaco inadeguato forse, ma che allo stesso tempo non si è adeguato
e che ora subisce la sua stessa integrità morale, diventata un ostacolo