don’t stand so close to me

faccial’ultima volta che sono tornato da roma mi sono dimenticato di portare quassù la scheda elettorale
avevo intenzione di rivolgermi all’ambasciata per poter esercitare il mio diritto di voto da qui, non sapevo se si potesse fare ma alla fine tentar non avrebbe nuociuto, no?
(oddìo si sarebbe trattato di affrontare la proverbiale efficienza amministrativa delle ambasciate italiane, ma tutto sommato anche quelle sono esperienze)
e invece niente, me la sono bellamente dimenticata, e quindi stavolta la democrazia farà a meno di me

questa mia amnesia in realtà mi toglie dall’imbarazzo di una scelta che non credo avrei mai saputo fare
più imbarazzo che scelta, effettivamente
la sinistra non esiste più da anni, ormai: parlo di sinistra vera, efficace, non di siglette combattive pronte a scannarsi per la purezza più insulsa
il partito democratico ha un segretario più gagliardo di quello che pensassi (meglio un democristiano orgoglioso di un progressista bollito), ma è sempre vittima di giochi di potere interni di raro squallore, con le solite vecchie facce pronte a qualsiasi vigliaccheria pur di ribadire il loro feudo su tutto ciò che puzza di nuovo
di pietro, se prima pareva l’unica opposizione, ora per quanto mi riguarda ha perso il suo fascino, perché incapace di rinnovarsi, e d’altra parte capacissimo di presentare volti piuttosto impresentabili alle imminenti elezioni
e allora tanto vale lasciarli a scannarsi, tanto qui non arriva la campagna elettorale, e ci si può concentrare su cose più serie

quello che invece arriva con grande fluorescenza è l’epopea pedofaraonica del nostro marajà, delle cui gesta qui in polonia non esitano a ridere e godere
da parte mia, se in un primo momento trovavo piuttosto triste concentrarsi su un aspetto così misero della vicenda tragicomica dell’ometto a capo del governo, di tutti i lati più nauseabondi ancora da evidenziare e di cui si dovrebbe parlare, ora invece penso che in effetti non ci trovo niente di male, nello scavare nel marcio privato di un essere che ha fatto del suo presunto privato vincente l’arma per sedurre milioni di italiani (ricordiamo tutti con gusto gli opuscoli coloratissimi che il boss ci mandava a casa alla vigilia delle politiche, no? i figli, i fiori, le vittorie private, le pubbliche virtù)
penso che sia l’unico modo per mettergli contro il suo più grande sponsor, la chiesa cattolica, che fino a poche settimane fa manifestava un endorsement imbarazzante per un paese che si autodefinisce libero: voglio vedere ora come continueranno a difendere il paladino della famiglia, che rifiuta di confrontarsi di fronte a evidenze di pessimo lignaggio
penso che sia l’unico modo di incalzarlo senza dargli più di tanto modo di attaccare giudici rossi o comunisti di vario genere, perché si tratta di domande su episodi su cui la magistratura non sta indagando e su cui la “sinistra” non sta facendo più di tanto la sua parte (come se mai la facesse..)(a parte quella pessima uscita di franceschini sui figli del berlusca, pessima perché non solo ha dimostrato come si possa sempre scendere a un livello ancora più basso, ma perché ha anche permesso all’armata di ricompattarsi)
e penso che in generale sia l’unico modo per metterlo in crisi: andiamo, l’italia ha un governo che si regge soltanto sul culto e la venerazione di una persona, sull’immagine assoluta che è riuscita a creare nella testa di mezzo paese, e che ora per la prima volta può essere incrinata
finalmente i giornali possono.. va be’, finalmente repubblica può indagare e scavare e insistere, senza doversi rivolgersi a nessuna procura o tribunale, finalmente ci può essere un giornalismo come si deve, finalmente si può portare a galla l’evidenza semplicemente facendo il proprio mestiere
auguro ai giornalisti del gruppo ogni bene, anche se so che l’italiano ha un tempo di tolleranza sulle notizie non maggiore di un paio di giorni, dopodiché si stufa e vuole altro e mette sul cinque che ci sta la de filippi

e intanto i polonici se la ridono

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so divided

chitarreok, abbandono le vacue pretese internazionali di questo blog e torno a vomitare veleno sulla nostra misera, miserrima realtà locale
domanda al gentile pubblico: avete avuto anche voi la sottile sensazione che ultimamente in italia il partito democratico non sia più soltanto un’abnorme entità piuttosto inutile, ma che abbia dimostrato di saper raggiungere anche inaspettati livelli di dannosità?

il fatto è che non mi spiego come possa passare sotto silenzio che veltroni spinga così tanto per avere uno sbarramento al 4% alle prossime elezioni europee
evidentemente non si tratta di una questione di governabilità, il parlamento europeo è enorme e c’è spazio per chiunque, non c’è la stessa necessità di porre un filtro che può essere giustificabile per le elezioni politiche nazionali
qui si tratta proprio di prepotenza e di sabotaggio nei confronti delle forze a sinistra del pd, che tra l’altro sanno sabotarsi benissimo da sole, senza bisogno di aiuti
il punto è che veltroni pur di rosicchiare lo zero virgola niente alle sinistre e salvare la faccia regalando poltrone qua e là nel suo partitone è disposto a portare nuovamente al macello qualunque forza che possa essere di opposizione al bipartitismo da lui tanto amato
un bipartitismo in cui il berlusca avrà una maggioranza schiacciante per il resto della sua esistenza terrena e forse anche oltre, per la gioia dei suoi servitori, mentre il pd si accontenterà della minoranza incontrastata, delle poltrone di scarto, della vita pacifica dell’assenza di responsabilità e della connivenza con il potere delle destre
è questo quello che ci aspetta, ormai ho pochi dubbi

basta vedere quello che è successo al povero di pietro, l’ennesimo alleato scomodo di cui liberarsi in tutti i modi, anche sostenendo i bombardamenti mediatici a tappeto della potenza berlusconiana: di pietro calunniatore, di pietro poco limpido, di pietro violento, di pietro antidemocratico, e i sedicenti democratici felici e contenti di poter rincarare la dose e di presentare il loro alleato più fedele come il mostro di dusseldorf
adios tonino, non servi più, anzi, sei pericoloso, rischi di minare il dialogo, rischi di farci allontanare dal nostro vero alleato fondamentale
quel berlusca che osserva sornione e compiaciuto questo spettacolo di disfacimento, perché sa che può continuare a fare tutte le gaffe che vuole, può continuare a mentire spudoratamente, a prendere in giro milioni di persone, a radere al suolo l’economia, la scuola, la giustizia, a salvarsi le chiappe da qualunque tipo di pericolo, perché sa che ormai nessuno può/vuole contrastarlo
addio sinistra, addio opposizione, addio alternativa

riprendendo il discorso dei cartelloni politicizzanti che impestano la mia città per motivi che è difficile immaginare, l’altro giorno leggevo l’ennesima iniziativa grafica del pd: un paio di isolati lungo non mi ricordo quale consolare tappezzati di manifesti tremendi, con affermazioni meschine che fanno il verso alle destre, denunciando scandalizzati l’arrivo di altre centinaia di disperati sulle nostre coste, come se fossero questi derelitti il problema più urgente del nostro paese
non il fatto che la questione sicurezza sta spazzando via definitivamente le politiche sociali, che la crisi sta polverizzando i sindacati e mandando a casa migliaia e migliaia di lavoratori, che non c’è mai stata così tanta distanza tra la domanda del paese e la risposta dei politici

ps: altra domanda: anche a voi la pubblicità che campeggia da giorni sulla home page di splinder, con il riferimento viscido ai blog e i diari segreti di amanda e raffaele, sembra una cosa particolarmente squallida?

eva ballava sul fuoco

strada
sono appena tornato, sto leggendo a destra e a manca nel tentativo di aggiornarmi
sono successe tante cose, mentre ero via

genova non avrà una commissione parlamentare di inchiesta, grazie al boicottaggio di alcuni esponenti dei soliti partitini affamati di notorietà: guai a votare a favore di qualcosa che stava scritto chiaro e tondo sul programma di governo, eh? guai ad essere d’accordo, si rischia di dare credibilità a questo esecutivo, non sia mai!
il ministro di pietro (che fa parte di una coalizione di centrosinistra, ricordiamocelo) si difende dicendo che la commissione sarebbe stata inutile, così come era stata concepita, perché poteva venire strumentalizzata contro la polizia: ora, al di là della convenienza politica di una giustificazione del genere, quello che il buon tonino non azzecca è che dalla sua risposta si deduce che quelli del suo partito non hanno partecipato all’ideazione di questa commissione, l’hanno semplicemente stroncata in aula, non hanno avuto alcuna voce in capitolo nella sua definizione, per cui bene, mi congratulo per la dimostrazione di partecipazione politica, di entusiasmo per la gestione della cosa pubblica, di interesse per gli affari del paese
(meravigliosa la sua risposta a travaglio, sull’unità: “io ed il mio partito ci siamo ritrovati di fatto allineati sulle stesse posizioni del partito di Berlusconi e di quello di Mastella. So nel mio intimo che non è questo quello che volevo e che voglio (e mi scuso con gli elettori per l’imbarazzo creato)
scusarsi per aver votato come un collega ministro e componente della sua stessa coalizione: un vero colpo di fioretto, altroché)

mentre invece non ho molte parole da spendere sulla tragedia di quella donna uccisa da un rom nei pressi del campo di tor di quinto: è una storia tremenda, che mi lascia giustamente muto, come muti dovrebbe lasciare molti personaggi disgustosi che invece hanno pensato bene di lanciarsi reciprocamente squallide accuse di responsabilità
quello su cui però non voglio tacere è il provvedimento che è stato approvato in fretta e furia per giustificare istituzionalmente lo stato d’animo terrorizzato di molti italiani: anche se non ho ancora avuto modo di leggerlo per bene, dato che ne ho preso notizia solo di seconda mano, mi sento di poter dire che se tale decreto fosse stato adottato da un governo di destra, come il governo scorso, probabilmente sarei andato immediatamente a manifestare contro, magari colorandomi di una bandiera rumena
invece il fatto che sia stato adottato da questo governo, in una incredibile botta di euforica concretezza e di inedita puntualità, mi spinge a rifletterci più seriamente, a cercare di capire dove stiamo andando a finire
ho troppi pregiudizi, lo so, sono il primo ad ammetterlo: ma ditemi voi se non sono più fondati i miei o quelli che emana questo decretino

ps: ho notato che il primo post di questo blog è stato scritto ormai due anni fa, auguri