let’s just imitate the real, until we find a better one

bastoneil berlusca che va al banchetto dei radicali e partecipa alla raccolta firme contro le sue stesse leggi, tra l’altro le uniche non personalistiche emanate dai suoi governi, è solo l’ultima, ridicola, orripilante scenetta del teatrino politico nostrano
ed è l’ennesima controprova che della sua storia politica, dell’impegno pubblico, del bene del paese, di portare avanti delle battaglie che vadano oltre la sopravvivenza sua e delle sue proprietà, al delinquente non interessa né poco, né punto

ecco, basterebbe una notizia del genere per determinare la cifra politica di quest’uomo, disposto a tutto, anche a disfare tutte le (poche e pessime) cose fatte, pur di rimanere aggrappato all’attenzione pubblica e alla speranza di pararsi le chiappe dalla giustizia italiana
sembrerebbe finito, uno così
(in un paese normale non sarebbe nemmeno cominciato)
però siamo in italia, ed è sempre lui al centro del palco, con i personaggi secondari che tentano di rubargli la scena atteggiandosi a lui

se davvero cadesse il governo oggi, cosa succederebbe?
sembra che nessuno ci stia pensando seriamente, sembrano tutti impegnati a sistemare questioni interne ai partiti piuttosto che a proporre idee e soluzioni per il presente drammatico e il prossimo futuro non certo migliore che abbiamo di fronte
la sinis… la sin… il centrosin… il cen… va be’ insomma quella gioiosa macchina di terra che continua imperterrita a prendersi i miei voti non ha ancora – da una ventina d’anni, ormai – una linea politica in cui riconoscersi, vive alla giornata come l’esecutivo di cui fa parte, e spreca cinguettii e titoli di giornali su chi sarà il nuovo leader e in che modo sarà candidato
ma un filo di aderenza alla realtà no?
ma proprio non riuscite a capire che dei vostri giochetti da calciomercato non interessa molto, a chi si scontra tutti i giorni con la vita vera?

ecco, mi aspetto che da un prossimo congresso del pd (e dei suoi satelliti, che non potranno fare a meno di partecipare) possa uscire fuori qualcosa di diverso, oltre ai nomi e alle alleanze
mi aspetto una strategia, delle posizioni ferme e nette riguardo tutti i temi veri e più importanti che riguardano il nostro paese: lavoro, scuola, pensioni, politiche sociali, ambiente, ricerca, giustizia…
al congresso voglio vedere civati che si scanna con renzi, letta che assale la puppato e vendola che morde ai polpacci cuperlo per questioni reali, per il nostro bene, invece che per questioni di liste e di poltrone
non succederà mai, lo so, ma è bello sperarci

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so tell yourself it will be ok, remind yourself that you’re not just in it for the money

haremscusate ma cosa dovrei trovare di tanto eroico nel “passo indietro” di giannino, se si tratta solo di dimissioni da presidente del suo movimento uber-liberista, e se dunque rimane in ogni caso candidato premier come un pregiudicato qualsiasi?

spendo i miei due centesimi sulle prossime elezioni e sulle mie intenzioni di voto, visto che manca poco e non voglio correre il rischio di rimandare a quando sarà tardi (c’è un silenzio elettorale alle porte, che aspetto come si aspetta l’occhio del ciclone)

prendo spunto dal risultato del sempre ottimo test pre-elettorale di openpolis, che come ogni volta mi conferma sostanzialmente le mie sensazioni in vista delle urne, e mi ricollego al post di qualche giorno fa su monti e sulla sua figura ambigua, che si fa sempre più minacciosa per gli equilibri di un probabile governo di centro-sinistra
visto che l’ultima volta, per colpa mia ma anche altrui, ho praticamente buttato il mio voto, a questo giro non voglio che accada, non voglio che si disperda il mio diritto democratico, non voglio fornire assist a nessuno
a maggior ragione se il partito che volevo votare partecipa alla coalizione favorita in the first place

darò il mio voto a sel
e per la prima volta lo darò anche con una certa minima convinzione (di cui sono un po’ spaventato, lo prendo come un segnale inequivocabile del fatto che sto invecchiando), perché mi piace vendola, perché mi piacciono le idee e i progetti di sinistra, mi piace il buon governo di buon senso in puglia e mi piace che nel prossimo parlamento si possa dare evidenza a tante questioni sociali che finora sono state censurate e che in un governo puramente tecnico-amministrativo rimarrebbero nel cassetto
e poi per il seguente ragionamento: come ho già detto, sono convinto che la coalizione italia bene comune vincerà sì le elezioni, ma senza avere la maggioranza assoluta, e dunque si troverà appollaiata sulle spalle la scomoda alleanza con il centro catto-tecno-finanziario che tanto schifo mi fa
e allora è bene, anzi, è fondamentale che nel grande calderone di governo sia ben presente e si faccia sentire la sinistra, è necessario che bersani abbia ben chiaro che non si deve solo guardare alle probabili insopportabili richieste di un casini qualsiasi, ma che c’è una base sostanziosa di elettorato di sinistra che si aspetta qualcosa di sinistra dal futuro esecutivo
è un voto per e soprattutto contro, per spingere sulle istanze sociali e per contrastare il potere ricattatorio che può avere un alleato scomodo a urne chiuse e nel dibattito mediatico

(purtroppo, sto parlando sempre esclusivamente a livello di politiche sociali, perché di sicuro l’agenda monti-draghi-trichet di spietate ricettine economiche per risollevare i mercati e probabilmente raderci al suolo non sarà toccata, chiunque sia a guidare la bagnarola
e questo è l’amaro che non se ne va dalla mia testa, perché sono sicuro che un governo di centrosinistra potrebbe trovare e spingere per soluzioni meno devastanti dal punto di vista civile per arginare la deriva economica del paese
sto parlando di allentare i limiti crudeli di spesa concessi da bruxelles agli stati membri, per permettere maggiori investimenti in settori fondamentali della nostra spina dorsale economica, mortificati dalla morsa delle tasse e del rigore a tutti i costi
sono convinto che con la collaborazione di altre nazioni, come la francia di hollande, si potrebbe scardinare il monopolio tedesco della gestione della crisi, che sembra schiacciare i più deboli – vedi grecia – piuttosto che recuperarli
invece questo centrosinistra si è adeguato pedissequamente al pensiero unico di merkel e compagnia, vaglielo a spiegare te che ci può essere un’alternativa migliore, sicuramente meno farneticante di quelle proposte da grillo e la lega)

mi resta comunque l’impressione che sarà un voto che varrà poco, perché se è vero che il movimento 5 stelle sarà la seconda forza politica del paese, è assai probabile che non si riuscirà a trovare una maggioranza solida in un parlamento pieno per più della metà di burattini comandati più o meno a distanza (penso anche alle marionette in mano all’altro burattinaio, quello che in televisione ci va eccome)
dunque si tornerà a votare con le stesse dinamiche nel giro di pochi mesi, con le conseguenze a dir poco disastrose di un periodo così lungo di anarchia casinista per le nostre finanze

non mi piacciono affatto tutti quelli che dicono che queste saranno le elezioni più importanti degli ultimi anni, perché mi sembra una frase fatta che viene di volta in volta ripetuta come se niente fosse
e però mi sembra che abbiamo spalle sempre meno larghe per sopportare altri anni di disgustosa idiozia istituzionale